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Vieste: via al Polo culturale

Con il Festival  internazionale del cinema di Archeologia, Arte e Ambiente che si è tenuto dal 12 al 14 luglio scorsi a Vieste è entrato nel vivo il programma organizzato dall’amministrazione comunale per l’estate  2019. In questo ambito particolarmente interessanti le iniziative messe a punto sempre dal Comune relative al Polo culturale, come testimonia la partecipazione al Vieste Archeofilm del noto scrittore, storico, archeologo e accademico italiano  Valerio Massimo Manfredi il 12 luglio scorso, che ha visto la partecipazione – nella suggestiva location del castello – di un pubblico attento e numeroso che è andato oltre la disponibilità di posti a sedere. 

L’obiettivo che si intende perseguire è quello di affrancare Vieste dall’immagine di località esclusivamente turistica basata sul binomio spiagge e mare. Il Polo culturale punta a rompere questa equazione e ad offrire ai numerosi turisti un’offerta qualificata che parte innanzi tutto dalla fruizione dei beni culturali presenti che, fino ad ora, sono stati per varie ragioni trascurati. 

In questa direzione vanno, ad esempio, le grotte di San Nicola di Mira che dopo anni di occupazione illegittima, sono tornate nella disponibilità del Comune di Vieste come annunciato del sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, che sui social ha postato le prime immagini del sito archeologico, collocato in pieno centro cittadino, e per lungo tempo occupato da un privato, nonostante fosse senza titolo.

Il Museo archeologico

Il 27 giugno scorso ha avuto luogo l’inaugurazione del Museo archeologico grazie anche a un finanziamento regionale di circa mezzo milione di euro, che ha trovato sede presso l’ex Convento dei Cappuccini di Vieste. Il museo è  connotato in particolare dal tema del lavoro per l’estrazione della selce, preziosa materia prima con cui, nel Neolitico, erano realizzati armi e utensili. 

Nel museo archeologico hanno trovato sede anche reperti che tornano a Vieste da molti luoghi d’Italia in cui si trovavano sparsi. In più ricostruzioni virtuali e in 3D della storia di Vieste, postazioni multimediali, piccoli monitor touch, video proiettori per proiezioni su pareti di filmati HD e 3D per esplorare un oggetto a 360 gradi, un sistema immersivo, tutto tradotto dall’italiano all’inglese e sottotitolato per i non udenti. 

Ma per i turisti sono a disposizione opportunità in tutti i giorni della settimana (secondo un calendario predefinito) includendo,  oltre alle visite guidate allo stesso museo archeologico, al parco archeologico di Santa Maria di Merino a Vieste – l’area  degli ipogei e della necropoli paleocristiana della “Salata“ – tornato alla pubblica fruizione solo di recente. Si aggiungono le visite guidate al castello (attualmente occupato da una postazione della Marina militare che volta per volta concede l’autorizzazione) e  al centro storico di Vieste. 

In più le iniziative previste nell’ambito di Viestestate 2019, con eventi di cartello come la 1° edizione di Musica classica internazionale “Cristalda e Pizzomunno” con il conferimento del premio alla carriera a Katia Ricciarelli e il Festambiente Sud dall’1 al 4 agosto che vedrà anche la partecipazione di Goran Bregovic

 

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