Città di Noci

7 cose da fare assolutamente a Noci

 

NOCI, le cui origini secondo studi recenti sono da ascriversi molto probabilmente ai tempi della dominazione normanna, conta quasi 19 .000 abitanti e deve il suo nome ai numerosi alberi di noci esistenti anticamente nella zona.

NociSi trova nella Città Metropolitana di Bari, a meta strada tra il capoluogo pugliese e Taranto, su un’amena collina delle Murge, quotata 420 metri sul livello del mare, nel Comprensorio turistico dei Trulli e delle Grotte.

II centro abitato é formato da una parte antica, caratterizzata da vie strette e tortuose e da “gnostre” (singolari spazi a vicolo cieco) e raggruppata intorno alla Chiesa Madre, e da una parte più recente, con strade prevalentemente larghe e regolari alcune delle quali fiancheggiate da una ricca varietà di alberi.

II suo territorio, vario ed ondulato, ha una superficie di kmq 148,82 ed é contraddistinto da numerosi boschi di fragno, fra i quali si insinuano i fondi seminativi dominad dalle tipiche architetture e strutture rurali (masserie e trulli).

Esso comprende gran parte deII’Oasi protetta di Barsento, definita con Legge della Regione Puglia “Riserva naturale orientata”. Confina a nord con Putignano e Castellana Grotte, a ovest con Gioia del Colle, a sud-est, sud e sud-ovest con Mottola e a est con Alberobello. A Noci si accede per mezzo delle strade provinciali Putignano (6 km), da Alberobello (10 km), da Mottola (20 km), da Gioia del Colle (18 km), da Martina Franca (24 km), da Massafra (28 km), da Castellaneta (25 km) e da Fasano (30 km). La cittadina é servita dalla ferrovia Sud-Est (linea Bari – Taranto) e da varie autolinee.

Per la sua felice posizione geografica, per la salubrità dell’aria, per la mitezza del clima (si trova a relativa breve distanza da due mari: 28 km dall’Adriatico-MonopoIi e 35 km dalla costa Jonica – Chiatona), Noci si pone come meta preferita di villeggianti e di turisti, a cui può offrire sereni e ridenti paesaggi e tanto verde.

Degno di considerazione é il patrimonio artistico nocese. Monumenti insigni sono: Barsento, interessante chiesa rurale, a circa 6 km sulla provinciale per Fasano, che costituisce un prototipo del romanico pugliese. Parte delI’attuaIe architettura, secondo studi recenti, risale al XII secolo con successive trasformazioni fino al XVIII secoIo ;

 

 

 

la Chiesa Madre (ampliamento in fasi successive della chiesetta già esistente nel XII secolo denominata Sancta Maria de Nucibus), in cui si trovano pregevoli opere d’arte, tra Ie quali di notevole rilievo: il polittico lapideo policromo di fine secolo XV e la Madonna in trono col Bambino (anno 1505 – ribatezzata “Madonna col sorriso” dopo il restauro del 2011), attribuiti rispettivamente a Nuzzo Barba da Galatina e a Stefano da Putignano;

il Santuario della Madonna della Croce del secoIo XV con ampliamenti fino al sec. XIX (a 1 km dal paese sulla via per Castellaneta), nel quale é conservato un affresco della Vergine, rinvenuto, secondo la tradizione popolare, nella grotta esistente nel boschetto vicino.

In questo, fino a poco tempo fa, si svolgeva un singolare rito propiziatorio per la guarigione deII’ernia infantile;

l’Abbazia Benedettina della Madonna della Scala (a 6 km verso Gioia del Colle), fondata nel 1930 nello stesso sito, dove anticamente esisteva già un monastero benedettino, di cui é rimasta una bella chiesina romanica del XII secolo incorporata nella nuova chiesa costruita nel 1952.

Nel campo del folklore e delle tradizioni popolari e religiose sono da ricordare: Ie feste patronali di S. Rocco (1° domenica di settembre) e della Madonna della Croce (3 Maggio) e i festeggiamenti in onore dei Sand Medici Cosma e Damiano e della Madonna del Rosario (2^ domenica di ottobre), con artistiche e sfarzose Iuminarie, spettacoli pirotecnici e musica in piazza di rinomati complessi bandistici; I’uItrasecolare pellegrinaggio al Santuario della Madonna della Croce (maggio); i riti della Settimana Santa, tra i quali Ie processioni del Cristo di Casaboli e dei Misteri; Ie feste campestri del 31 maggio, nei pressi del Santuario di S. Maria della Croce, e deII’8 settembre a Barsento.

 

Da oltre cinquantacinque anni opera, a IiveIIo interregionale, il Gruppo Folklorico “La Murgia-don Vito Palattella”, costituito da circa 30 elementi tra ballerini e musici.

Tra Ie manifestazioni periodiche più importanti sono da segnalare:

gli eventi di “Nociestate” (musica, arte, poesia, teatro, danza, pittura, varietà, spettacolo, sport, folklore, moda, enogastronomia, cinema, etc.) (IugIio-agosto-settembre),

  • “La Pietra che parIa”- Percorso per masserie nel territorio di Noci (apriIe-maggio-settembre)
  • “Agricultura-Festival” (luglio-agosto),
  • “Chiostri e inchiostri” — Rassegna letteraria (luglio-agosto),
  • “INTRASIT. II cinema in stazione” — Rassegna cinematografica (IugIio- agosto),
  • “II Festival internazionale del Folklore” (agosto),
  • “Taglia- corto” – Gara fra troupe cinematografiche (agosto),
  • “Stalle sotto Ie stelle” — Itlnerario notturno-gastronomico per antiche mas- serie (agosto), “La Serata dell*Emigrante” (agosto),
  • “BarsentoArte” — Rassegna arti- stico-culturale (agosto)
  • “Settembre in Santa Chiara” – Ciclo di conversazioni storiche (settembre-ottobre),
  • II Concorso internazionale di clarinetto “Saverio Mercadante” (ottobre),
  • “II Raduno del cavallo murgese e deIl’asino di Martina Franca” (ottobre- novembre),
  • Ie sagre del Fungo (ottobre) e del Vino novello “Bacco nelle gnostre” (novembre),
  • il Concorso biennale “Premio Noci per la storia locale”.

Un posto preminente, nella tradizione musicale nocese, é occupato dal Gran Concerto Bandistico “Città di Noci”, che da oltre centotrent’anni (sebbene con qualche periodo di pausa) si esibisce con successo sulle piazze di tutta Italia e alla cui guida si sono succeduti i migliori maestri.

Noci ha dato i natali a molti uomini illustri, tra i quali meritano di essere citati: Padre Cherubino da Noci, oratore e teologo cappuccino (XVI secolo), Giuseppe Leonardo Albanese, legislatore e ministro della Repubblica Napoletana, giustiziato a Napoli nel 1799; Pietro Gioja (1801-1865), magistrato e storico locale; Andrea Gabrieli (1838-1916), letterato e autore di numerose pubblicazioni; Vito Morea (1897-1947), pioniere del jazz in Italia; Michele Montanari (1908- 1995), famoso cantante melodico deII’ EIAR/RAI degli anni quaranta e cinquanta del Novecento nonché apprezzato pittore. Altro concittadino illustre é Francesco Mandoj Albanese, ingegnere e deputato del primo Parlamento del Regno d’ItaIia eletto net 1861.

AIIa data di ottobre 2022, Noci conta anche cinque cittadini onorari nominati con deliberazioni del Consiglio Comunale:

  1. mons. Mariano Magrassi, già Abate di Santa Maria della Scala di Noci e Arcivescovo di Bari-Bitonto (Mombisaccio di Tortona/Alessandria 1930-Noci 2009);
  2. Evan Parker, sassofonista (Bristol/InghiIterra 1944);
  3. Nicola Scarpelli, già militare e docente nei Licei (Bari 1913-Trani 2013);
  4. Raffaele Nigro, giornalista e scrittore (Melfi/ Potenza 1947);
  5. Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwist e testimone della Shoah italiana (Milano 1930).

A Noci, oltre alle Scuole d’Infanzia (anche private), Primarie e Secondarie di primo grado, funziona l’lstituto di Istruzione Superiore “L. DA VINCI-A.AGHERBINO” con sedi: Liceo Scientifico e delle Scienze Umane e IPSSCT a Noci e IPSIA a Putignano.

Dal 1967 é attiva, sviluppandosi continuamente, la Biblioteca comunale “Mons. Amatulli” (articolata in varie sezioni, tra Ie quali la Mediateca e l’Archivio della poesia pugliese).

Nel 2007 é stata fondata I’UTEN (Università della Terza Età di Noci), che conta numerosi iscritti e che promuove e organizza una ricca e variegata attività didattica, convegnistica e socioculturale.

Presso l’Abbazia Madonna della Scala si trovano il Laboratorio di restauro del libro, una ricca e grande biblioteca e un consistente archivio storico con una sezione musicale.

A Noci sono pubblicati attualmente i seguenti periodici: NOCIGAZZETTINO (mensile) e FAX (settimanale), sia cartacei che on line, NOCI24.it e LEGGINOCl.it solo on line, LA SCALA (rivista trimestrale di spiritualità dei Padri Benedettini).

Nell’economia del paese sono rappresentati tutti i settori produttivi. Una posizione di rilievo é occupata dalle imprese delle costruzioni edili (con le attività ad esse collegate), da quelle del trattamento delle acque e da aziende attive nel settore della tutela dell’ambiente.

Fiorenti sono le industrie alimentari (caseifici, oleifici, industria della cioccolata, stabilimento enologico). Molto sviluppato il settore terziario.

Notevole I’aIIevamento del bestiame, specialmente bovino. Noci é dotata di ottime strutture ricettive (alberghi, aziende agrituristiche, bed & breakfast, case-vacanza, complessi turistici per ricevimenti ed eventi) e di numerosi e rinomati ristoranti, che hanno contribuito a definirla “Città deII’enogastronomia” e nei quali si possono gustare oltre alle specialità gastronomiche locali anche piatti della cucina nazionale ed internazionale.

Noci si fregia dei titoli di: Città deII’ Enogastronomia, Città delle Arti e della Cultura, Città deII’ OIio, Città che legge, Città del Folklore.

Noci, inoltre, é stata Capitale del Folklore Pugliese nel 2021.

Si ringrazia il Presidente dell’UTEN, Università della Terza Età di Noci ( Ba ), prof. Cesareo Putignano per aver concesso al nostro sito di pubblicare un estratto della Guida 2022-2023 nella parte che descrive la cittadina di Noci. 

 

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