Bandiere Blu 2022 in Puglia
Sono 18 le Bandiere Blu assegnate alla Puglia quest’anno. Sono stati infatti annunciati i comuni italiani che potranno fregiarsi delle Bandiera Blu, riconoscimento assegnato dalla ong danese Fee, Foundation for Environmental Education, che premia le località turistiche balneari che puntano sulla gestione sostenibile del territorio e ne rispettano criteri tra cui educazione e informazione, qualità delle acque e gestione ambientale.
La Puglia, che si riconferma eccellenza italiana, vede tre nuovi ingressi nella speciale classifica con Rodi Garganico in provincia di Foggia, Ugento e Castro in provincia di Lecce. Escono dalla classifica 2022 Otranto e le Isole Tremiti.
Rispetto al 2021 la Puglia. quindi, cresce di una Bandiera Blu (erano 17 contro le 18 di quest’anno), e per il resto conferma le destinazioni balneari del 2021 che sono quindi:
Rodi Garganico, Peschici e Zapponeta (Foggia)
Margherita di Savoia e Bisceglie (provincia Bat)
Polignano a Mare e Monopoli (Bari)
Fasano, Ostuni e Carovigno (Brindisi)
Ugento, Castro, Melendugno, Salve e Nardò (Lecce)
Castellaneta, Maruggio e Ginosa (Taranto).
In un post su Facebook il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano si esprime così: “Il mare è la nostra ricchezza. Un patrimonio di bellezza inestimabile, che ci invidiano in tutto il mondo. Le 18 bandiere blu che l’Ong internazionale Fee ha riconosciuto nel 2022 alla Puglia, una in più dello scorso anno, confermano il valore del nostro impegno nella tutela e valorizzazione del mare e dell’ambiente, la qualità della depurazione delle acque, l’efficacia del maggior controllo delle coste e dell’aumento dei servizi. Un impegno grazie al quale oggi siamo fra le prime tre regioni italiane. Continueremo a custodire il nostro eccezionale capitale naturale e a condividerlo con quanti sceglieranno la Puglia per trascorrere le loro vacanze.
Pugliese di nascita e ricercatore instancabile di storie locali. Da anni mi dedico allo studio e alla divulgazione delle tradizioni, dell'attualità e della storia meno nota della Puglia. Che si tratti di spulciare archivi per ritrovare l'origine di una festa patronale, o di analizzare le dinamiche sociali ed economiche dei nostri borghi, il mio approccio si basa sempre sulla verifica accurata delle fonti e sul confronto diretto con il territorio. Scrivo per offrire ai lettori un'informazione puntuale, verificata e ricca di contesto, guidandoli alla scoperta dell'anima più autentica, dinamica e a volte inedita della nostra regione.




