Nel cuore della Puglia, tra i tre colli su cui sorge il suggestivo borgo di Putignano, si prepara a rivivere la 632ª edizione del Carnevale di Putignano 2026, riconosciuto come il Carnevale più antico d’Europa e il più lungo d’Italia. Con una storia ininterrotta che dal 1394 intreccia sacro e profano, arte della cartapesta e satira popolare, questa manifestazione rappresenta un’esperienza culturale unica che attira ogni anno decine di migliaia di visitatori da tutta Italia e dall’estero.

Carnevale di Putignano 2026: Date e Programma Ufficiale
L’edizione 2026 del Carnevale di Putignano si svolgerà con quattro grandi sfilate nelle seguenti date: domenica 1 febbraio, sabato 7 febbraio, domenica 15 febbraio e martedì 17 febbraio 2026. La manifestazione, già inaugurata il 26 dicembre 2025 con la tradizionale Festa delle Propaggini, si concluderà il 17 febbraio con il suggestivo Funerale del Carnevale.
Il Tema 2026: “Dove Tutto è il Contrario di Tutto”
La 632ª edizione avrà come filo conduttore il claim “Dove tutto è il contrario di tutto”, un invito a esplorare i paradossi della contemporaneità. Otto magnifici carri allegorici in cartapesta porteranno sulla strada riflessioni su società, politica e attualità, interpretando con ironia e profondità le contraddizioni del nostro tempo.

Novità 2026: La Cittadella del Carnevale
Una delle grandi novità dell’edizione 2026 è rappresentata dall’apertura ufficiale dei nuovi capannoni della Cittadella del Carnevale, che ospiteranno per la prima volta la creazione di tre dei carri allegorici. Questo spazio rappresenta un traguardo storico per Putignano, offrendo ai maestri cartapestai laboratori permanenti dove dare vita alle loro opere monumentali.
Le Origini del Carnevale Più Antico d’Europa
Il Carnevale di Putignano vanta il primato di essere il più antico d’Europa con una data di nascita certificata: il 26 dicembre 1394. In quel giorno, le scorrerie saracene lungo le coste pugliesi costrinsero i Cavalieri di Malta a trasferire le reliquie di Santo Stefano Protomartire dall’abbazia costiera di Monopoli verso la più sicura Putignano, nell’entroterra.
La tradizione racconta che i contadini impegnati nell’innesto delle viti con la tecnica della propaggine lasciarono improvvisamente i campi al passaggio della processione religiosa. Si unirono al corteo con danze, canti e versi satirici improvvisati in dialetto, dando vita alla Festa delle Propaggini, ancora oggi il rito inaugurale del Carnevale più lungo d’Italia.
Alcuni studiosi ipotizzano che le radici della celebrazione possano risalire ancora più indietro nel tempo, agli antichi riti propiziatori dedicati a Dioniso durante l’epoca della Magna Grecia. In questa prospettiva, il 1394 rappresenterebbe il momento di cristianizzazione di una festa pagana preesistente.
Le Propaggini: L’Inizio di una Tradizione Secolare
Ogni anno, il 26 dicembre, giorno di Santo Stefano patrono della città, si celebra il rito del Passaggio del Cero. Durante la processione con le reliquie del santo, il Presidente della Fondazione Carnevale offre simbolicamente un cero al Comitato Feste Patronali, chiedendo anticipatamente perdono per le goliardie e gli eccessi carnevaleschi.

Nel pomeriggio, il borgo si trasforma in un teatro a cielo aperto dove gruppi di propagginanti, vestiti da contadini con arnesi da lavoro, si sfidano in competizioni di satira dialettale. I “cippon”, versi in rima recitati in vernacolo putignanese, prendono di mira senza pietà politici locali, personaggi noti e fatti di cronaca dell’anno appena trascorso. È una tradizione ancestrale che mantiene intatto il suo spirito dissacrante e profondamente partecipativo.
I Giovedì del Carnevale: La Satira Sociale
A partire dal 17 gennaio, festa di Sant’Antonio Abate, inizia il cuore pulsante della manifestazione con i celebri giovedì tematici. Ciascuno è dedicato a un preciso strato sociale, in un ordine immutabile da secoli: Monsignori, Preti, Monache, Vedovi, Pazzi (i giovani non ancora sposati), Donne sposate e infine i Cornuti (gli uomini sposati).
Il giovedì dei Cornuti rappresenta l’apoteosi della goliardia putignanese. Animato dall’Accademia delle Corna, questo giorno vede un allegro corteo maschile riunirsi alle prime ore del mattino nel Chiostro Comunale per “lucidare le corna”. Segue la visita al Gran Cornuto dell’anno, eletto a sorpresa, e una sostanziosa colazione a base di cornetti. In serata, in Piazza Plebiscito, si celebra il solenne e purificatorio Rito del Taglio delle Corna, uno spettacolo esilarante che attira migliaia di partecipanti.
💡 Il consiglio dell’autore: Se partecipate al giovedì dei Cornuti, lasciatevi coinvolgere dallo spirito goliardico senza prenderla sul personale se venite presi in giro. Fa parte del gioco! E ricordate: a Putignano a febbraio può fare freddo, soprattutto la sera. Vestitevi caldi e portate una giacca pesante.
I Carri Allegorici: Capolavori di Cartapesta
La vera gloria del Carnevale di Putignano risiede nei suoi maestosi carri allegorici, autentiche opere d’arte in cartapesta realizzate con la storica tecnica della “carta a calco”. Solo nei primi decenni del Novecento, grazie all’abilità artigianale locale, i semplici carretti con pupazzi di paglia lasciarono spazio ai monumentali giganti meccanici che oggi caratterizzano le sfilate.
Il processo di realizzazione è complesso e richiede mesi di lavoro da parte dei maestri cartapestai. Si parte da un bozzetto artistico, si crea un calco con argilla e gesso sostenuto da una struttura in ferro, poi si applicano strati di carta di giornale incollata con colla di farina. Il risultato finale sono figure alte fino a dieci metri, ricche di particolari, colori vivaci e movimenti meccanici, che portano sulla strada riflessioni profonde su politica, società e attualità.
Per il 2026, otto progetti selezionati attraverso un bando pubblico si sfideranno durante le quattro sfilate principali, interpretando il tema del paradosso contemporaneo con creatività e maestria artigianale.
💡 Il consiglio dell’autore: Arrivate almeno un’ora prima dell’inizio della sfilata per scegliere un buon punto di osservazione. Le zone migliori? Vicino al palco della giuria o lungo Corso Umberto I. Portate uno sgabello pieghevole se avete bambini: i carri sono alti fino a 10 metri e dalla folla è difficile vederli bene.

Farinella: Il Simbolo del Carnevale di Putignano
La maschera ufficiale del Carnevale di Putignano è Farinella, personaggio nato dalla fantasia del grafico Mimmo Castellano negli anni Cinquanta. Il nome deriva dalla farinella, un alimento povero della tradizione contadina locale: una farina finissima ottenuta da ceci e orzo abbrustoliti, che rappresentava il nutrimento essenziale dei lavoratori nei campi.
Castellano trasformò la figura originaria di un ubriacone sbrindellato in un personaggio vibrante: una fusione tra Arlecchino e il Jolly delle carte, con un abito a toppe multicolori, un gonnellino rosso e blu (i colori di Putignano) e un cappello a tre punte con campanelli, che simboleggiano i tre colli su cui sorge la città.
Allegro, scanzonato, con occhi beffardi e naso rosso, Farinella incarna perfettamente il carattere dei putignanesi: provocatori, ironici, innamorati della vita e del buon bere, orgogliosi della loro terra e del loro dialetto. Una leggenda narra che durante il Trecento, un astuto fornaio di nome Farinella salvò la città dall’ennesima incursione saracena fingendo un’epidemia di peste, trasformandosi così nell’eroe cittadino immortalato nella maschera carnevalesca.
I Riti Finali: Tra Purificazione e Rinascita
Il Carnevale di Putignano si conclude con una serie di riti simbolici carichi di significato. Il lunedì precedente il martedì grasso si celebra l’Estrema Unzione, una processione goliardica in cui figuranti mascherati da prelati, vescovi e suore impartiscono l’ultimo sacramento al Carnevale morente, recitando pubblicamente il “testamento” con i vizi della comunità.
Segue l’antico rito di U Ndondər (dal greco “camminare dondolando”), quando un corteo improvvisato trascina l’intera città in un ballo collettivo al suono di strumenti tradizionali, coperchi di pentole, cucchiai di legno e tamburi.

Il martedì 17 febbraio 2026, prima della mezzanotte, risuonerà la Campana dei Maccheroni, un’enorme campana di cartapesta che annuncia l’ultima ora di festa. I cittadini si riuniranno per gustare maccheroni e vino, ballando fino all’arrivo del Funerale del Carnevale. Una processione funebre attraverserà le vie cittadine seguendo un maiale di cartapesta, simbolo degli eccessi appena vissuti, che verrà infine bruciato in un gesto purificatorio. Le ceneri rimaste annunceranno l’inizio della Quaresima.
L’Arte della Cartapesta: Un Patrimonio Artigianale Unico
Oltre ai carri allegorici che sfilano per le strade, il Carnevale di Putignano 2026 offre l’opportunità di scoprire da vicino l’arte della cartapesta attraverso il Museo Diffuso del Carnevale. Questo progetto innovativo, curato dal Centro Internazionale di Ricerca e Studi su Carnevale, Maschere e Satira, esplora la tradizione attraverso un percorso dislocato nel centro storico con fotografie storiche, manufatti e materiali audiovisivi. Durante il periodo carnevalesco sono organizzati laboratori di cartapesta e visite guidate che permettono di comprendere i segreti di questa antica tecnica artigianale.

Informazioni Pratiche per il Carnevale di Putignano 2026
Come Raggiungere Putignano
Putignano si trova in provincia di Bari, nel cuore della Valle d’Itria, a circa 40 km dal capoluogo pugliese. È facilmente raggiungibile:
- In auto: dall’autostrada A14 uscita Gioia del Colle, poi seguire le indicazioni per Putignano (circa 15 km)
- In treno: stazione di Putignano sulla linea FSE (Ferrovie del Sud Est) con collegamenti da Bari e altre località pugliesi – www.fseonline.it
- In aereo: dall’aeroporto di Bari-Palese (circa 50 km) con servizi di transfer e autonoleggio
Dove parcheggiare
Parcheggio per auto
- Zona Cimitero, per chi è in provenienza da Castellana. A 450 metri a piedi dal carnevale.
- Via Martiri delle Foibe, per chi è in provenienza da Alberobello. A 500 metri a piedi dal carnevale.
- Stadio, per chi è in provenienza da Coversano. A 700 metri a piedi dal carnevale.
- De Miccolis, per chi è in provenienza da Turi, Gioia o Noci. A 800 metri a piedi dal carnevale.
Parcheggio per pullman
- Viale Cristoforo Colombo, a 500 metri a piedi dal carnevale.
Parcheggio per camper
- Grotta, a 750 metri a piedi dal carnevale.
Biglietti e Tariffe 2026
Grande novità per il 2026: i biglietti disponibili già da ottobre con prezzi scontati e formule flessibili.
Questo permette ai visitatori di acquistare in anticipo e scegliere successivamente quando partecipare, facilitando l’organizzazione di soggiorni last minute.
I biglietti possono essere acquistati:
- Online sul sito ufficiale www.carnevalediputignano.it
- Presso gli info-point cittadini
- Direttamente sul percorso della sfilata (soggetto a disponibilità)
Tariffe 2026:
- Residenti di Putignano: gratis con documento d’identità valido che dimostri il luogo di residenza
- Bambini da 0 ai 10 anni: gratis
- Ragazzi 11 ai 24 anni: 4,50 € (online), 5 € (al botteghino con POS) oppure 5,50 € (al botteghino in contanti)
- Biglietto flessibile per una giornata qualsiasi senza data fissa: 19 € (online)
- Biglietto giornaliero con data fissa: 16 € (online), 17 € al botteghino con POS) oppure 18,50 € (al botteghino in contanti)
- Abbonamento per le 4 giornate: 30 € (online)
- Accompagnatore di una persona con disabilità: gratis
Agevolazioni disponibili per persone con disabilità:
L’ingresso è gratuito per l’accompagnatore di una persona con disabilità ed è necessaria la prenotazione sul sito www.lintegrazione.it.
Dove Alloggiare per il Carnevale 2026
Durante il periodo del Carnevale di Putignano 2026, si consiglia di prenotare con largo anticipo, soprattutto per le date delle sfilate principali (1, 7, 15 e 17 febbraio). Putignano offre diverse soluzioni di alloggio nel centro storico e nelle campagne circostanti. Le località vicine della Valle d’Itria rappresentano alternative interessanti per chi desidera abbinare il Carnevale alla scoperta di altri borghi pugliesi.
Gastronomia Locale
Durante il periodo carnevalesco, Putignano offre l’opportunità di degustare le specialità gastronomiche locali:
- Farinella: la storica farina di ceci e orzo tostati
- Chiacchiere: dolci fritti tipici del Carnevale
- Cartellate: dolci al miele o vincotto
- Taralli dolci: con glassa di zucchero
- Focaccia barese e prodotti da forno tradizionali
- Vini locali: Primitivo, Negroamaro, Verdeca
- Olio extravergine d’oliva: DOP Terra di Bari
Numerosi ristoranti, trattorie e friggitorie del centro offrono menu tradizionali per immergersi completamente nell’esperienza gastronomica pugliese.

💡 Il consiglio dell’autore: Non limitatevi ai ristoranti. Nelle vie del centro storico durante il Carnevale troverete bancarelle con prodotti tipici appena fritti: chiacchiere calde, panzerotti e sgagliozze. Sono economiche, autentiche e perfette da mangiare mentre seguite la sfilata. La mia preferita? La friggitoria vicino a Piazza Plebiscito.
Un’Esperienza Contemporanea: Il Carnevale di Putignano Oggi
L’edizione 2025 ha confermato il Carnevale di Putignano come evento di rilevanza nazionale, con oltre 85.000 presenze e un programma ricchissimo che ha incluso concerti di artisti come Le Vibrazioni, La Rappresentante di Lista e Nitro, dialoghi culturali con personalità come Pif e Nicola Lagioia, e numerose iniziative parallele.
Per il 2026, la Fondazione Carnevale ha annunciato una riorganizzazione interna con l’ingresso della nuova direttrice esecutiva Giulia Amico di Meane, che affiancherà Andrea Colamedici nel ruolo di direttore filosofico-culturale. Questo rafforzamento organizzativo punta a rendere la manifestazione sempre più un motore di crescita sociale ed economica per il territorio.
Tra le novità dell’edizione 2026 spicca una mostra itinerante degli otto bozzetti dei carri, reinterpretati dall’illustratore locale Gianvito Turi. Le opere saranno esposte in aeroporti pugliesi, musei nazionali e spazi culturali in tutta Italia, da Matera a Roma, portando il Carnevale di Putignano oltre i confini regionali.
Viene riconfermato il Premio del Pubblico, che permette ai visitatori di votare il carro preferito tramite l’app ufficiale, rendendo la manifestazione ancora più partecipativa. Sono state inoltre annunciate collaborazioni con hotel pugliesi e operatori di turismo organizzato da tutta Italia per incrementare i flussi turistici extra-regionali.
Perché Visitare il Carnevale di Putignano 2026
Il Carnevale di Putignano 2026 rappresenta molto più di un semplice appuntamento festivo. È un patrimonio culturale immateriale che custodisce oltre sei secoli di storia ininterrotta, tradizioni artigianali uniche, satira sociale e identità comunitaria forte. È un evento dove l’arte della cartapesta raggiunge vette di eccellenza riconosciute in tutto il mondo, dove il folklore popolare mantiene intatta la sua forza dissacrante e dove decine di migliaia di persone si ritrovano ogni anno per celebrare insieme la vita, la libertà di espressione e la capacità di ridere di tutto e di tutti.
Visitare il Carnevale più antico d’Europa significa immergersi nell’anima più autentica della Puglia, scoprire un borgo ricco di storia e fascino, e partecipare a una delle manifestazioni più significative del panorama carnevalesco italiano ed europeo. Un’esperienza che lascia il segno e che, una volta vissuta, difficilmente si dimentica.

Consigli per Vivere al Meglio il Carnevale 2026
- Arrivate presto: le sfilate del 1, 7, 15 e 17 febbraio attirano decine di migliaia di persone, quindi è consigliabile posizionarsi lungo il percorso con anticipo
- Partecipate ai giovedì tematici: per vivere l’autenticità della tradizione popolare lontano dalle folle delle grandi sfilate
- Acquistate i biglietti online in anticipo: la formula flessibile 2026 permette di comprare online e scegliere successivamente quando partecipare
- Assaggiate la gastronomia locale: lasciatevi conquistare dai sapori autentici della cucina pugliese durante i festeggiamenti
- Visitate la Cittadella del Carnevale: novità 2026, per vedere i maestri cartapestai al lavoro sui carri allegorici
- Scaricate l’app ufficiale: per votare il vostro carro preferito e vincere il Premio del Pubblico
💡 Il consiglio dell’autore: La sfilata notturna del martedì grasso (17 febbraio) è magica con i carri illuminati, ma è anche la più affollata e fredda. Se venite con bambini piccoli, preferite le sfilate diurne della domenica. E non dimenticate: i parcheggi si riempiono velocemente, considerate i bus navetta o arrivate molto presto.

Orari delle sfilate 2026:
- Domenica 1 febbraio: ore 15:00 (indicativo)
- Sabato 7 febbraio: pomeriggio (orario da confermare)
- Domenica 15 febbraio: mattina (orario da confermare)
- Martedì 17 febbraio: ore 19:00 circa (gran finale notturno)
Conclusione
Il Carnevale di Putignano 2026, con il suo tema “Dove tutto è il contrario di tutto”, promette di essere un’edizione straordinaria che unisce tradizione secolare e innovazione contemporanea. Da 632 anni, questa manifestazione vive nel paradosso: antico e contemporaneo, effimero e eterno, leggero e profondo.
Che siate appassionati di arte, folklore, storia o semplicemente alla ricerca di un’esperienza culturale autentica e coinvolgente, il Carnevale di Putignano saprà sorprendervi e regalarvi momenti indimenticabili nel cuore pulsante della Puglia.
Segna in agenda le date: 1, 7, 15 e 17 febbraio 2026. Il Carnevale più antico d’Europa ti aspetta per scrivere insieme un nuovo capitolo di questa straordinaria storia lunga oltre sei secoli.
FAQ
Quanti carri sfileranno durante le 4 giornate del Carnevale di Putignano 2026?
I bambini possono venire al Carnevale di Putignano 2026?
Su Corso Umberto I, numero 55, ci sarà anche un’area dedicata ai bambini dai 0 ai 5 anni, per i bisogni dei più piccoli e delle famiglie in un ambiente caldo e comodo con anche una zona per il gioco (Visualizza su Google Maps).
Durante le 4 giornate ci saranno anche altre attività dedicate ai più piccoli per rendere l’esperienza unica e piacevole anche per loro.
I concerti e gli eventi serali saranno gratuiti?
Posso modificare la data di un biglietto non flessibile?
Per maggiori informazioni e prenotazioni:
- Sito ufficiale: www.carnevalediputignano.it
- Email: [email protected]
- Youtube
Divulgatore ambientale ed esploratore appassionato del territorio pugliese. Ho trascorso gran parte della mia vita a studiare, fotografare e mappare i diversi ecosistemi della nostra regione: dai laghi costieri di Lesina, Varano e Alimini, fino alle scogliere salentine e alle gravine murgiane. Grazie ad anni di esplorazione sul campo e studio indipendente della biodiversità locale, mi occupo di raccontare la ricchezza della flora e della fauna di Puglia. Il mio obiettivo è fornire guide dettagliate, sicure e scientificamente accurate per scoprire le nostre spiagge e riserve naturali, promuovendo costantemente la tutela ambientale e un turismo consapevole.



