Nardò

Nardò, la perla del Salento

Nardò si trova lungo la costa ionica del Salento, nella parte nord occidentale della provincia di Lecce con una fascia costiera che si estende per 22 chilometri. Lungo questa costa si trovano le località di Santa Maria al Bagno, Santa Caterina e Sant’Isidoro nonchè il Parco naturale regionale Porto Selvaggio e Palude del Capitano aree di rilevante interesse naturalistico e storico.

La città di Nardò ha una storia molto antica rilevabile anche dal nome di origine greca. Sicuramente uno dei luoghi più importanti del Salento, per molti secoli è stata un’importante città bizantina e nel rinascimento divenne un prestigioso centro culturale grazie alla presenza di Accademie, Università e di studi letterari e filosofici, tanto da meritarsi il nome di Nuova Atene litterarum. Puoi approfondire l’argomento su alphabetcity.it con aggiornamenti, notizie sempre nuove e tanto altro.

Le bellezze storico artistiche

A livello turistico questa città offre un ricco panorama di scelte sia artistiche che naturalistiche. Gli scavi eseguiti a metà del secolo scorso, hanno messo in evidenza la presenza di una civiltà preistorica risalente al periodo di Neanderthal e sono stati rinvenuti dei graffiti ritenuti molto importanti, infatti sono considerati le prime manifestazioni di arti figurative in Europa.

Come molte cittadine del sud Italia, Nardò ospita molti edifici di arte barocca. La città ha conosciuto un periodo fiorente durante il 1700 e il centro storico è rappresentativo di quest’epoca. Infatti sono molti gli edifici antichi si affacciano sulla raffinata piazza Salandra, alcuni, segnati dal terremoto del 1743 sono stati ricostruiti in stile barocco. Tra gli altri citiamo la chiesa di San Domenico, la chiesa di Sant’Antonio, la chiesa di San Trifone e il monumento all’Osanna.

Il centro storico era più antico ed è possibile vedere alcuni degli edifici pre-esistenti, su tutti spicca la Cattedrale risalente al 1090, con uno stile romano-gotico. Ristrutturata nel tredicesimo secolo, mostra al suo interno i due stili architettonici con le tre navate ornate di archi romanici a destra e gotici nella parte sinistra. Al suo interno è possibile vedere diverse opere pittoriche e un antico crocifisso.

Anche l’architettura civile presenta edifici interessanti. Il Teatro Comunale edificato nel XIX secolo, il Sedile, edificio legato alla realizzazione dell’Università e dall’architettura rinascimentale, impreziosito da elementi rococò. Inoltre si trovano diversi palazzi, dimore dei nobili della zona, come il palazzo De Pandi del XV secolo, palazzo Chiodo del XVI secolo e palazzo Il Mignano del XVI secolo.

Un altro edificio di valore da aggiungere alla visita è il Castello che risale al del XVI e del XVI secolo. Completamente ristrutturato è stato poi dimora dei duchi Acquaviva d’Aragona prima, per diventare poi l’abitazione del nobile Luciano Personé. Oggi ospita la sede Municipale. Completano la visita dedicata alle bellezze artistiche, altre fortificazioni edificate nel XV secolo lungo la costa e che costituiscono una rete di torri di avvistamento per proteggere la zona dagli attacchi provenienti dal mare.

Le bellezze naturalistiche

La zona ospita l’area del Parco naturale regionale Porto Selvaggio, un’area naturale protetta caratterizzata da pinete, macchia mediterranea e una costa rocciosa e frastagliata. In questa zona è possibile visitare le due grotte più famose che sono la crotta del Cavallo e la grotta di Uluzzu.

Per una lunghezza di 3 chilometri si estende la Palude del Capitano, situata a nord di Porto Selvaggio, qui si trovano varie risorgive che vengono chiamate spunnulate, al loro interno si trova acqua salmastra per la presenza del mare.

Di questi specchi d’acqua il più grande è chiamato, appunto, Lago del Capitano; lungo tutta l’area è possibile trovare gli elementi faunistici e floristici tipici della macchia mediterranea. La zona è attraversabile tramite sentieri percorribili sia a piedi che in bici che a cavallo. Il Parco ospita anche le famose torri di Uluzzo e la Torre Inserraglio, ed è qui che si trova la famosa area archeologica e paleontologica di Nardò.

Nardò offre anche eventi particolari a cui non è possibile mancare, come la Cavalcata storica. Questo evento ha luogo ogni anno nella prima settimana di agosto ed è una parata di personaggi illustri della storia della città, rallegrata con giullari, danzatori, musicanti, artisti di strada, cavalieri, ecc.

I figuranti indossano abiti d’epoca e mettono in scena uno spaccato della vita rinascimentale con esibizioni di falconieri e sbandieratori. Un momento magico per ritrovarsi nel passato. La figura più rilevante della sagra è il Magister Nundinarum, cioè il Mastro Mercato. Interessante anche il Palio dei Pittagi, quartieri in dialetto, una competizione tra quattro quartieri che prevedono diversi giochi.

E’ possibile respirare la tipica atmosfera mediterranea esibita nei prodotti tipici del territorio salentino durante la tradizionale Fiera dell’Incoronata. Infine, ma non certo ultimo dei motivi per visitare Nardò, è la cucina. Sono molti i ristoranti che offrono le principali ricette della cucina neretina, come la puccia salentina, il quataru, la zuppa di pesce, i maritati leccesi, la caratteristica pasta affusolata, la scapece, un piatto a base di pesce. Nonché i pregiati vini come il Negramaro o Primitivo.

About admin

Leggi anche

Barletta

Barletta: 7 cose da fare e vedere in città

Barletta è una città pugliese che fa parte della provincia Barletta-Andria-Trani, si affaccia sul Mare …