
Pomodori Secchi Sott'Olio
Equipment
- Vasetti sterilizzati
- Pentola capiente
- Canovaccio pulito
- Colino
Ingredienti
Ingredienti
- 500 g pomodori secchi
- 500 ml olio extravergine d'oliva
- 2 spicchi d'aglio schiacciati leggermente
- origano q.b.
- basilico fresco q.b.
- peperoncino facoltativo
- 250 ml aceto di vino bianco
- 250 ml acqua
Istruzioni
- Risciacqua rapidamente i pomodori secchi sotto acqua corrente per eliminare eventuali residui di polvere o sale in eccesso. Non lasciarli in ammollo a lungo: devono solo essere puliti in superficie.

- In una pentola capiente porta a ebollizione una miscela di acqua e aceto in parti uguali. Questo passaggio serve a igienizzare e ammorbidire leggermente i pomodori senza alterarne il sapore intenso.

- Immergi i pomodori secchi nell’acqua bollente per 2–3 minuti. Devono diventare flessibili ma non sfaldarsi. Subito dopo scolali accuratamente.

- Disponi i pomodori su un canovaccio pulito e asciutto, distanziandoli bene tra loro. Lasciali asciugare completamente per diverse ore o tutta la notte: l’umidità residua comprometterebbe la conservazione.

- Sterilizza accuratamente i vasetti di vetro e i coperchi. Questo passaggio è fondamentale per la sicurezza alimentare e per evitare contaminazioni durante la conservazione sott’olio.
- Inizia a riempire i vasetti alternando strati di pomodori, aglio, origano, basilico e peperoncino. Pressa leggermente per eliminare gli spazi vuoti ma senza schiacciare i pomodori.

- Ricopri completamente con olio extravergine d’oliva, assicurandoti che tutti i pomodori siano sommersi. Elimina eventuali bolle d’aria con un utensile pulito.

- Chiudi i vasetti e lascia riposare in un luogo fresco e buio per almeno 48 ore prima del consumo. Il tempo permette agli aromi di amalgamarsi e intensificarsi.
Note
Nutrition
Origine e tradizione: perché in Puglia sono così importanti
In Puglia, soprattutto nelle zone del Salento e della provincia di Bari, l’essiccazione dei pomodori è una pratica storica legata alla cultura della “dispensa povera ma intelligente”.
I pomodori venivano tagliati a metà, salati e lasciati essiccare al sole per giorni su graticci o tavole di legno. Questo metodo permetteva di concentrare gusto e nutrienti senza bisogno di refrigerazione.
Ancora oggi molte famiglie pugliesi preparano i pomodori secchi in casa, seguendo tecniche tramandate da generazioni.
Come si usano in cucina: molto più di un antipasto
I pomodori secchi sott’olio non sono un semplice contorno, ma un vero “esaltatore di sapore”. Bastano pochi pezzi per trasformare un piatto semplice in qualcosa di strutturato e gastronomicamente interessante.
- Primi piatti: orecchiette, spaghetti, risotti con base semplice (aglio, olio, peperoncino)
- Secondi piatti: pollo al forno, pesce spada, carne bianca
- Bruschette e panini gourmet: con burrata o stracciatella
- Insalate: per dare sapidità senza usare sale aggiuntivo
Aperitivo pugliese: come servirli in modo autentico
In Puglia i pomodori secchi sott’olio fanno parte degli antipasti tradizionali, spesso serviti in piccole ciotole durante l’aperitivo casalingo.
Un aperitivo tipico può includere:
- Pomodori secchi sott’olio
- Olive celline o leccine
- Focaccia barese o pane di Altamura
- Capocollo di Martina Franca
- Caciocavallo podolico o burrata fresca
Il tutto accompagnato da un vino bianco secco pugliese o un rosato del Salento.
Abbinamenti tipici pugliesi (quelli veri)
Il segreto dei pomodori secchi è la loro capacità di legarsi a ingredienti strutturati ma non aggressivi:
- Pane di Altamura DOP
- Orecchiette alle cime di rapa
- Formaggi stagionati pugliesi
- Carni alla brace tipiche della Murgia
In particolare, l’abbinamento con la burrata è uno dei più moderni e apprezzati nella cucina contemporanea pugliese.
Valori nutrizionali e benefici
I pomodori secchi sono naturalmente ricchi di licopene, un antiossidante presente in concentrazione elevata proprio grazie al processo di essiccazione. Sono inoltre fonte di vitamina C, potassio e fibre.
Il licopene è oggetto di numerosi studi nutrizionali per il suo ruolo nella protezione delle cellule dallo stress ossidativo.
Come sempre, il consumo va inserito in una dieta equilibrata e variata.
Pesto di pomodori secchi: una delle ricette più usate in Italia
Una delle preparazioni più diffuse è il pesto di pomodori secchi, molto usato nella cucina moderna.
Si ottiene frullando pomodori secchi reidratati con frutta secca (come pinoli o mandorle), olio extravergine d’oliva, aglio e formaggio stagionato.
Il risultato è una crema intensa perfetta per pasta, crostini e secondi piatti.
Controindicazioni e conservazione
I pomodori secchi vanno consumati con moderazione per il loro contenuto di sale naturale e per la possibile presenza di composti tipici della famiglia delle solanacee.
Nel caso delle conserve sott’olio, è fondamentale rispettare le corrette pratiche igieniche: sterilizzazione dei vasetti, completa copertura con olio e conservazione in luogo fresco e buio.
Una volta aperti, vanno conservati in frigorifero e consumati rapidamente.
Nato e cresciuto tra gli ulivi e le masserie della Puglia, dove il cibo è prima di tutto identità e cultura. Dopo aver lavorato per oltre quindici anni come chef in diverse cucine professionali del territorio, ho scelto di mettere la mia esperienza pratica al servizio della ristorazione diventando consulente gastronomico. Oggi aiuto le aziende a valorizzare le materie prime locali e scrivo per condividere la vera essenza della nostra tradizione culinaria. Nei miei articoli porto la mia esperienza diretta maturata ai fornelli, raccontando le ricette storiche pugliesi, le tecniche di preparazione corrette e i segreti dei nostri migliori prodotti agroalimentari.









