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Tubettini con le cozze: ricetta tarantina
Ingredienti
- 350 g di tubettini (rigati o lisci)
- 1 kg cozze
- 300 g di pomodorini (ciliegino o piccadilly)
- 2 spicchi d'aglio
- 1 mazzetto di prezzemolo fresco
- 4 cucchiai di olio extravergine d'oliva (pugliese)
- 1 peperoncino (facoltativo)
- ½ bicchiere di vino bianco secco (facoltativo)
- q.b sale e pepe
Istruzioni
- Pulire le cozzeRimuovi il bisso (il filamento che fuoriesce dai gusci) tirandolo con le dita. Passa ogni cozza sotto acqua corrente fredda e raschia il guscio con una paglietta in acciaio o un coltello, per eliminare incrostazioni e sabbia. Sciacqua più volte, finché l’acqua non risulta pulita.Una buona pulizia è fondamentale: evita che sabbia o residui finiscano nel piatto.

- Apri le cozzeVersa un filo d’olio extravergine in una padella capiente e aggiungi uno spicchio d’aglio schiacciato. Lascialo rosolare a fuoco medio, poi aggiungi le cozze pulite. Copri con un coperchio e lascia che si aprano completamente, ci vorranno circa 5-6 minuti.Quando le cozze sono aperte, spegni il fuoco. Toglile dai gusci, tenendone qualcuna intera per decorazione. Filtra il liquido di cottura con un colino a maglia fine (o con una garza) per eliminare sabbia o impurità. Mettilo da parte: servirà per insaporire la pasta.

- Prepara il sugo e unisci le cozzeIn una padella pulita, scalda un altro filo d’olio extravergine e aggiungi uno spicchio d’aglio. Se ti piace il gusto più deciso, puoi aggiungere anche un pezzetto di peperoncino. Dopo un paio di minuti, unisci i pomodorini tagliati a metà.Cuoci a fuoco medio per 8-10 minuti, finché i pomodorini iniziano a sfaldarsi leggermente e rilasciano il loro sughetto. Aggiusta di sale solo se necessario, tenendo conto che le cozze sono già sapide.A questo punto, aggiungi le cozze sgusciate e qualche mollusco intero per decorazione. Versa anche un mestolo del liquido filtrato messo da parte e del vio se lo gradisci. Lascia insaporire tutto insieme per 2-3 minuti a fuoco dolce.Il sugo è pronto. Tienilo da parte mentre cuoci la pasta.

- Cuoci i tubettini e manteca con il sugoPorta a ebollizione una pentola con abbondante acqua salata e cuoci i tubettini per circa 2-3 minuti in meno rispetto al tempo indicato sulla confezione. Devono restare molto al dente.Scolali e subito nella padella con il sugo di cozze e pomodorini. Mescola bene e prosegui la cottura a fuoco dolce, aggiungendo un po’ del liquido filtrato delle cozze per far assorbire i sapori alla pasta. Fuoco alto e, se serve, unisci anche un mestolino d’acqua di cottura.Quando i tubettini sono cremosi e ben legati al sugo, spegni il fuoco. Aggiungi una manciata di prezzemolo fresco tritato e una macinata di pepe nero.Servi subito, decorando ogni piatto con qualche cozza intera.

Nutrition
Storia dei tubettini con cozze: la nascita a Taranto
I tubettini con le cozze sono un piatto che affonda le radici nella tradizione popolare marinara di Taranto, città storicamente legata al mare e alla pesca. Non a caso, Taranto è famosa per la coltivazione delle sue cozze nere, considerate tra le più pregiate d’Italia.
La ricetta nasce come piatto povero ma sostanzioso, preparato con ingredienti di facile reperibilità per chi viveva sul mare: un po’ di pasta corta, qualche cozza appena raccolta, aglio, olio e qualche pomodorino dell’orto.
La sua forza è nella semplicità: niente panna, niente sugo, niente complicazioni. Solo pochi ingredienti ben trattati e un equilibrio perfetto tra dolcezza del pomodoro, sapore iodato delle cozze e cremosità dell’amido della pasta.
Con cosa abbinare il primo piatto: vini tipici da assaggiare
Un primo piatto come i tubettini con le cozze richiede un vino che sappia accompagnare il gusto salmastro delle cozze e la freschezza del pomodoro, senza coprire i sapori delicati. L’abbinamento ideale è con un vino bianco secco, ben equilibrato e con buona acidità.
Tra i vini pugliesi, il più indicato è il Verdeca, vitigno autoctono della zona di Taranto e della Valle d’Itria: ha note minerali, sentori di agrumi e un finale sapido che si sposa perfettamente con i molluschi. In alternativa, puoi provare anche un buon Fiano Minutolo, fresco e aromatico, o un Bianco di Locorotondo DOC.
Chi preferisce un vino fuori regione può optare per un Verdicchio dei Castelli di Jesi, un Pecorino abruzzese o un Etna Bianco: tutti capaci di valorizzare la struttura leggera ma intensa del piatto.
Evita i rossi, che coprirebbero i profumi marini, e punta su vini giovani, non barricati, serviti intorno ai 10-12°C.
Dopo il primo piatto hai anche voglia di dolce? Come darti torto, scopri anche l’inimitabile spumone Leccese!



