Martina Franca

Vacanza a Martina Franca: quali sono i posti più belli da vedere

Una passeggiata a Martina Franca è l’occasione giusta per scoprire tutte le bellezze della cittadina pugliese. Un tour ideale non può che prendere il via dal centro storico, decisamente suggestivo e caratterizzato da parecchi palazzi storici ed edifici religiosi di valore. Per esempio, la Basilica di San Martino, la cui costruzione risale alla seconda metà del XVIII secolo, in stile barocco; all’interno sono ospitate, tra l’altro, le reliquie di Santa Comasia. Da non perdere, poi, la Chiesa di Cristo Re, la Chiesa di Sant’Antonio da Padova, la Chiesa della Beata Vergine del Carmelo e la Chiesa di San Domenico. Il borgo di Martina Franca, poi, è impreziosito da parecchi palazzi signorili: oltre al Palazzo Ducale, che è il più famoso, vale la pena di citare anche Palazzo Torricella, Palazzo Carucci e Palazzo Barnaba.

I siti più interessanti di Martina Franca

Non tutti sanno che i trulli non si trovano solo ad Alberobello, anche se è di questa località che sono originari. Ciò non toglie, però, che sia possibile imbattersi in diversi trulli anche nella zona del Martinese. Il paesaggio della Valle d’Itria, in particolare, è costellato di trulli e ricco di muretti a secco che un tempo servivano a segnare il confine dei vari terreni. Sono più o meno 50mila gli abitanti di Martina Franca, molto fortunati a vivere in una città ricca di arte e di storia. Le origini di questo centro sono decisamente antiche, se è vero che uno dei primi insediamenti è da ricondurre addirittura al periodo del Neolitico: la grotta di Monte Fellone accoglie alcuni reperti ritrovati in occasione di scavi archeologici compiuti negli anni Sessanta del secolo scorso che è possibile vedere da vicino. Da notare, in particolare, ciò che rimane di un allevamento di cavalli.

I consigli per i turisti

Il turista che si avventuri alla volta di Martina Franca con l’intento di conoscerne più da vicino le bellezze non si può dimenticare delle specchie; la più celebre è la Specchia Tarantina, che un tempo segnava il confine tra i tarantini e i messapi. Per immergersi nel patrimonio culturale del luogo, invece, il consiglio è di visitare i due musei della città. Il museo di Filippo I d’Angiò mette in mostra opere d’arte contemporanea che traggono ispirazione dal territorio locale. Il museo dedicato al bosco delle pianelle, invece, permette di entrare in contatto con una mostra straordinaria dedicata alla civiltà contadina del passato, ma anche alla flora e alla fauna locale. Entrambi i musei sono ospitati nelle stanze del Palazzo Ducale.

Quando andare in vacanza a Martina Franca

Non esiste un periodo dell’anno più adatto degli altri per concedersi un viaggio a Martina Franca, dal momento che le location più suggestive del borgo, come pure quelle della Valle d’Itria, si fanno apprezzare sia in estate che nel resto dell’anno. Se però ci si ritrova a dover scegliere dei momenti sul calendario, può essere una buona idea tenere conto delle kermesse e delle manifestazioni che si svolgono nel corso dell’anno. In particolare, il giorno in cui viene celebrato San Martino, che è l’11 novembre, corrisponde alla festa patronale di Martina Franca; va ricordato, però, che si festeggia il santo patrono anche a luglio, in occasione della prima domenica del mese. Insomma, in estate come in inverno c’è sempre un buon motivo per concedersi un viaggio da queste parti.

Perché visitare Martina Franca

Sono davvero tante le frazioni che compongono Martina Franca: tra queste si ricordano Lama Vecchia, Monti del Duca, Monte Fellone, Monte Ilario, San Paolo e Specchia Tarantina. Di certo, una valida ragione per visitare la città è la tradizione culinaria locale, con tanti piatti da provare: le orecchiette con le cime di rapa sono un grande classico, ideale per chi ha voglia di assaggiare la pasta fatta in casa. Meritano una cena anche le bombette, che sono involtini di capocollo farciti con il formaggio, di gran moda nell’era dello street food. Martina Franca ha dato il proprio nome anche a un vino, che per altro può vantare il riconoscimento della denominazione d’origine controllata. Tra i paesi da vedere nei dintorni ci sono Massafra, Alberobello, Raranto, Cisternino, Ceglie Messapica e soprattutto Ostuni.

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