La Puglia continua a “tenere” nonostante il racconto delle «spiagge vuote»: ecco i dati del 2025

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Mentre sui social rimbalzano scatti di ombrelloni semivuoti e titoli allarmati sulle «spiagge deserte», la Puglia si scopre molto più affollata del solito. I numeri ufficiali non lasciano spazio a dubbi: l’Osservatorio certifica un balzo del 14 % di arrivi nei primi sei mesi del 2025 e una saturazione delle camere che in agosto sfiora l’80%, otto punti sopra la media nazionale. Eppure, c’è qualcosa che non sappiamo.

L’effetto fisarmonica delle vacanze pugliesi : lettini vuoti, camere piene

Capita di attraversare i lidi di Gallipoli o certi tratti del Gargano, anche all’ora di punta, e imbattersi in intere file di lettini rimasti liberi. Non è un segnale di crisi bensì l’immagine-cartolina di un mercato che si sta riposizionando. Tre le dinamiche decisive:

  1. Prezzi sempre più distanti: in prima fila nel Salento un ombrellone può arrivare a 90 € al giorno, creando un divario netto fra stabilimenti di lusso e lidi “popolari”;
  2. Ferie lampo per gli italiani: la permanenza media domestica è scesa da 5,1 a 4,4 notti: un turnover rapido che rende visibili i “vuoti” anche in alta stagione;
  3. Boom di ospiti stranieri: gli hotel di charme e le masserie registrano record di prenotazioni (già oltre settembre-ottobre), mentre villaggi e campeggi di fascia economica restano più scoperti.

Il risultato è un paesaggio a “fisarmonica”: pienoni alternati a spazi vuoti che alimentano la narrazione delle spiagge deserte. In realtà la Puglia sta vivendo la sua maturità turistica, alle prese con il caro-spiaggia e con la sfida di coniugare qualità dell’offerta e accessibilità per il pubblico locale.

Effetto caro-spiaggia in Puglia: come sono cambiati i prezzi negli anni e quali sono oggi

Negli ultimi anni, l’aumento progressivo dei prezzi dei servizi balneari ha trasformato profondamente il volto delle vacanze in Puglia. Il cosiddetto “caro-spiaggia” è diventato una delle principali criticità percepite da turisti italiani e residenti, soprattutto nelle località più rinomate come Gallipoli, Otranto e la Costa dei Trulli.

Se nel 2021 una giornata al mare con ombrellone e due lettini costava in media circa 38 euro, nel 2023 si è arrivati a superare i 50 euro di media, con punte anche oltre i 90-95 euro al giorno nelle prime file degli stabilimenti di fascia alta del Salento.

Nel 2025, secondo le ultime rilevazioni, il prezzo medio regionale si attesta attorno ai 32 euro al giorno, in lieve aumento rispetto al 2024 (+2,3 %), ma con una forte disparità tra le zone. Sul Gargano e in alcune aree meno battute è ancora possibile trovare pacchetti giornalieri tra i 15 e i 25 euro, mentre nei lidi esclusivi di Pescoluse, Porto Cesareo o Polignano, le tariffe per i pacchetti premium arrivano fino a 700 euro al giorno, includendo gazebo privati, ristorazione, servizio spiaggia e assicurazione meteo.

Cosa aspettarsi da qui a fine stagione

Il 2025 in Puglia conferma il successo annunciato: +14 % di arrivi e presenze fino a luglio rispetto al 2024, con il turismo di lusso in grande spolvero, mentre villaggi e campeggi di fascia media soffrono per il caro voli e il calo del turismo italiano. Ad Agosto il trend resterà stabile, con un lieve rallentamento atteso rispetto al mese precedente, ma una forte presenza straniera che compensa il calo degli italiani.

Settembre e ottobre emergono come la nuova “high season”: la domanda turistica si distribuisce sempre più anche nei mesi “spalla”. Le previsioni sono chiare: agosto chiuderà intorno al +2‑3 % su luglio e questi trend suggeriscono che settembre‑ottobre potrebbero superare il 2024 in termini di ingresso e presenza.

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