
Contenuti
Pasta rucola e pomodorini alla pugliese
Ingredienti
- 320 gr di pasta (orecchiette, trofie, fusilli, spaghetti)
- 200 gr di pomodorini (ciliegini o datterini)
- 100 gr di rucola fresca
- 1 spicchio d'aglio
- 150 gr Pecorino grattuggiato
- 4 cucchiai olio extravergine d’oliva pugliese
- q.b. Sale
- q.b. Pepe facoltativo
Istruzioni
- Preparazione degli ingredienti freschiLava accuratamente la rucola sotto acqua fredda corrente e asciugala con un canovaccio pulito o una centrifuga per insalata. Taglia i pomodorini a metà (oppure in quattro se sono più grandi), mettili da parte in una ciotola e condiscili con un pizzico di sale.

- Soffritto e cottura dei pomodoriniIn una padella capiente, versa i 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva e fai scaldare a fuoco medio. Aggiungi lo spicchio d’aglio precedentemente schiacciato e, se lo desideri, il peperoncino (fresco o secco). Lascia insaporire per circa 1-2 minuti, facendo attenzione a non bruciare l’aglio: deve dorarsi leggermente. A questo punto, unisci i pomodorini tagliati e conditi e fai cuocere a fuoco vivace per circa 5-6 minuti, finché non iniziano ad ammorbidirsi e rilasciare il loro sughetto, mescolando di tanto in tanto.

- Cottura della pasta e unione degli ingredientiPorta a ebollizione una pentola capiente con abbondante acqua, aggiungi il sale grosso e versa i 320 g di pasta. Cuoci secondo i tempi indicati sulla confezione, scolando la pasta al dente per ottenere una consistenza ideale. Poco prima di scolarla, tieni da parte mezzo bicchiere di acqua di cottura. Versa la pasta scolata direttamente nella padella con i pomodorini, elimina lo spicchio d’aglio e salta il tutto per 1-2 minuti a fuoco vivace, aggiungendo un po’ dell’acqua tenuta da parte per legare meglio i sapori. Solo alla fine, a fuoco spento, aggiungi la rucola fresca, mescola velocemente in modo che appassisca leggermente col calore residuo e sprigioni il suo profumo.

Nutrition
Storia delle orecchiette con rucola e pomodorini
La pasta con rucola e pomodorini alla pugliese nasce come espressione genuina della cucina contadina del Sud Italia, in particolare della Puglia, terra dove semplicità e stagionalità degli ingredienti sono da sempre elementi centrali. Questo piatto non ha una data di nascita precisa né un’origine legata a una ricorrenza, ma rappresenta piuttosto uno di quei piatti “di casa”, preparati in modo istintivo con ciò che l’orto e la dispensa offrivano. La rucola selvatica, un’erba spontanea amarognola e molto profumata, era comunemente raccolta nei campi, mentre i pomodorini (coltivati in abbondanza nei terreni pugliesi) venivano consumati freschi o essiccati per l’inverno.
La combinazione con la pasta, spesso orecchiette fatte a mano, permetteva di creare un piatto rapido, economico e nutriente, ideale nei mesi estivi, quando la rucola era più tenera e i pomodorini più dolci. Il soffritto d’aglio, quasi d’obbligo nella cucina del Sud, completava il profilo aromatico. In alcune aree del Salento o del Gargano, si aggiungeva anche una grattugiata di cacioricotta o una spolverata di pangrattato tostato, a seconda della disponibilità o delle preferenze locali.
Varianti regionali e moderne della ricetta
Una delle varianti più comuni prevede l’aggiunta di cacioricotta grattugiato, formaggio tipico dal gusto deciso e lievemente salato, che dona al piatto una nota sapida e una consistenza più cremosa.
Un’altra variante molto apprezzata è quella che prevede l’uso di pangrattato tostato al posto del formaggio, una soluzione che risale alla cucina povera e che aggiunge una consistenza croccante al piatto.
Tra le versioni più moderne, complice l’influenza della cucina contemporanea, troviamo quella con burrata o stracciatella aggiunte a crudo a fine cottura: una scelta più ricca e golosa, che rende il piatto cremoso senza appesantirlo troppo. Altri, per un tocco in più di sapidità, inseriscono olive nere pugliesi o capperi, e c’è anche chi ama aggiungere una manciata di frutta secca (soprattutto pinoli o mandorle tostate) per dare croccantezza.



