Il Ciambotto di pesce – significato e come cucinarlo

Ciambotto di Mare Barese

Alla Scoperta del Ciambotto: doppio Significato di una Parola Barese

Quando si parla di Bari c’è un termine che avrete modo di ascoltare più volte nella vivace atmosfera della città è “ciambotto”. Questa parola, tipicamente barese, possiede un significato duplice che riflette la dualità della vita quotidiana e dell’arte culinaria del posto.

Ciambotto di Mare Barese

Ciambotto di Mare Barese: ricetta tradizionale

Michele Lorusso
Il ciambotto di mare è uno dei piatti simbolo della tradizione marinara barese. Una zuppa ricca e profumata preparata con pesce fresco, molluschi e crostacei, insaporiti da pomodoro, aglio, prezzemolo e olio extravergine d’oliva.
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Preparazione 30 minuti
Cottura 45 minuti
Tempo totale 1 ora 15 minuti
Portata Primo Piatto, Zuppa di pesce
Cucina Barese, pugliese
Porzioni 4 persone
Calorie 420 kcal

Equipment

  • Pentola capiente
  • Tagliere
  • Coltello

Ingredienti
  

Pesce e Frutti di Mare

  • 500 g seppie pulite e tagliate a pezzi
  • 300 g calamari tagliati ad anelli
  • 500 g cozze pulite
  • 300 g gamberi
  • 400 g pesce da zuppa scorfano, gallinella o tracina

Soffritto e Condimento

  • 400 g pomodori pelati
  • 4 spicchi aglio
  • 1 mazzetto prezzemolo fresco tritato
  • 60 ml olio extravergine d’oliva
  • 100 ml vino bianco secco
  • sale q.b.
  • pepe nero q.b.

Per Servire

  • 8 fette pane casereccio abbrustolito

Istruzioni
 

  • Pulire accuratamente tutti i pesci e i frutti di mare. Sciacquare sotto acqua corrente e tenere da parte.
  • In una pentola capiente scaldare l’olio extravergine d’oliva e far dorare leggermente gli spicchi d’aglio.
  • Aggiungere seppie e calamari e farli rosolare per circa 5 minuti mescolando spesso.
  • Sfumare con il vino bianco e lasciare evaporare completamente la parte alcolica.
  • Unire i pomodori pelati schiacciati, metà del prezzemolo tritato e cuocere a fuoco dolce per circa 20 minuti.
  • Aggiungere il pesce da zuppa e proseguire la cottura per altri 10 minuti.
  • Incorporare le cozze e i gamberi. Coprire con il coperchio e cuocere finché le cozze non saranno completamente aperte.
  • Regolare di sale e pepe, eliminare gli spicchi d’aglio e aggiungere il restante prezzemolo fresco.
  • Servire il ciambotto ben caldo accompagnandolo con fette di pane casereccio tostato leggermente strofinate con aglio.

Note

La composizione del ciambotto varia in base al pescato del giorno. Nella tradizione barese si utilizzano spesso pesci di scoglio e frutti di mare locali. Per un risultato autentico è fondamentale utilizzare ingredienti freschissimi.

Nutrition

Calorie: 420kcalCarbohydrates: 12gProteine: 48gFat: 18gGrassi saturi: 3gColesterolo: 180mgSodio: 780mgPotassio: 920mgFiber: 2gZucchero: 5gVitamina A: 650IUVitamina C: 18mgCalcio: 150mgFerro: 4.8mg
Keyword ciambotto, mare, Ricetta tradizionale, zuppa di pesce
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Piatto tradizionale di mare

Esiste anche il ciambotto come piatto tradizionale. Se vi trovate in un ristorante e ordinate un ciambotto, vi aspetta un’esperienza gastronomica deliziosa. Questa zuppa di pesce misto è un vero e proprio trionfo di sapori, un piatto che riporta alla mente la tradizione marinara di Bari, dove il pesce fresco è una vera e propria risorsa. Il ciambotto è una preparazione che varia da ristorante a ristorante, ma che generalmente include una combinazione di diverse varietà di pesce, come calamari, gamberi e cozze, tutti cucinati con pomodoro, aglio e prezzemolo, serviti caldo e accompagnati da crostini di pane.

Questo piatto non rappresenta solo un modo per nutrirsi, ma è anche un rito sociale. Sedersi a tavola con amici o familiari per gustare un ciambotto è un’occasione per condividere storie, risate e momenti di convivialità. La cucina barese è famosa per il suo approccio autentico e genuino, e il ciambotto ne è un perfetto esempio: un piatto che celebra l’amore per la materia prima, il rispetto dei sapori e la gioia di stare insieme.

Modo di dire barese

Ma non è solo di cibo che vogliamo parlare. La parola “ciambotto” ha anche un significato più figurato. In un contesto colloquiale, è possibile sentire i baresi riferirsi a una situazione complessa, ingarbugliata e talvolta anche pericolosa, come un “ciambotto”. Questo uso metaforico del termine riflette il colorito linguaggio locale, capace di riassumere in un’unica espressione tutta la vivacità e l’espressività della cultura barese.

Immaginate di trovarvi coinvolti in una storia intricata, magari legata a una disputa tra amici o a una questione lavorativa difficile. Dire che ci si trova in un “ciambotto” significa riconoscere la complicazione della situazione, ma allo stesso tempo invitare a trovare una soluzione, a disintrecciare il nodo e uscire da quel pasticcio. Questo gioco di parole rende il vocabolo particolarmente affascinante, perché evoca non solo il cibo ma anche la complessità delle relazioni umane.

Entrambi gli aspetti del “ciambotto” offrono uno spaccato sulle tradizioni e sul modo di vivere dei baresi. Che si tratti di un pranzo in riva al mare o di una discussione animata tra amici, questa parola racchiude in sé il calore e la convivialità tipici della Puglia. La bellezza di Bari, infatti, sta proprio nella sua capacità di unire, attraverso il cibo e il linguaggio, le esperienze quotidiane alle ricche tradizioni che la caratterizzano.

Il “ciambotto” è molto più di un semplice piatto o di una parola o di un pesce. È una celebrazione della vita, della gastronomia e delle relazioni in una delle città più affascinanti d’Italia. Quindi, la prossima volta che vi troverete a Bari, non esitate a ordinare un ciambotto o a confessare di essere in un “ciambotto”: un modo per immergersi completamente nella vita barese.

Nato e cresciuto tra gli ulivi e le masserie della Puglia, dove il cibo è prima di tutto identità e cultura. Dopo aver lavorato per oltre quindici anni come chef in diverse cucine professionali del territorio, ho scelto di mettere la mia esperienza pratica al servizio della ristorazione diventando consulente gastronomico. Oggi aiuto le aziende a valorizzare le materie prime locali e scrivo per condividere la vera essenza della nostra tradizione culinaria. Nei miei articoli porto la mia esperienza diretta maturata ai fornelli, raccontando le ricette storiche pugliesi, le tecniche di preparazione corrette e i segreti dei nostri migliori prodotti agroalimentari.