Un martedì di disagi in tutta Italia: sportelli postali chiusi, servizi ridotti e pensionati in attesa. Anche la Puglia coinvolta nella mobilitazione.
Il mese di giugno 2025 si apre con uno sciopero nazionale del personale di Poste Italiane, indetto per oggi, martedì 3 giugno, dalle sigle sindacali CGIL e UIL. A incrociare le braccia sono impiegati, portalettere e operatori di sportello, con ripercussioni immediate su tutto il territorio italiano, Puglia compresa, dove la mobilitazione è stata pienamente accolta dalle segreterie regionali.
La giornata non poteva capitare in un momento più delicato: il 1° giugno è caduto di domenica, il 2 è stato festivo per la Festa della Repubblica, e quindi il pagamento delle pensioni in contanti parte oggi, proprio mentre migliaia di lavoratori postali scioperano. In molti uffici, da Bari a Lecce, da Foggia a Taranto, si segnalano sportelli chiusi o operativi a singhiozzo, con lunghe attese e pensionati in coda nella speranza di ricevere quanto spetta loro.
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Pensioni a rischio slittamento: ecco i giorni
Nonostante Poste Italiane abbia predisposto un calendario scaglionato per il ritiro in contanti, molti sportelli oggi risultano chiusi o operano con personale ridotto, causando ritardi e code.
Ecco il calendario previsto per il ritiro delle pensioni in contanti:
- 3 giugno: cognomi dalla A alla B
- 4 giugno: C – D
- 5 giugno: E – K
- 6 giugno: L – O
- 7 giugno (sabato, solo mattina): P – R
- 9 giugno: S – Z
Chi ha la pensione accreditata su conto corrente o carta Postamat non subisce disagi e può prelevare regolarmente dagli sportelli automatici.
Cosa possono fare i pensionati che abitano in Puglia
Per limitare i disagi, è consigliato:
- Verificare l’apertura del proprio ufficio postale prima di recarsi sul posto
- Posticipare il ritiro nei giorni successivi seguendo il calendario alfabetico
- Utilizzare carte Postamat o l’accredito su conto corrente, se possibile
Nel corso della giornata si attendono aggiornamenti sull’adesione allo sciopero e sull’eventuale prolungamento dei disservizi. Poste Italiane non ha ancora rilasciato una stima ufficiale sui ritardi, ma invita i cittadini alla collaborazione e alla pazienza.




