Il Presepe Vivente di Tricase è molto più di una semplice rappresentazione natalizia: è un viaggio nel tempo, un’esperienza immersiva che ogni anno trasforma la collinetta di Monte Orco, nel cuore del Capo di Leuca, in un vero e proprio borgo della Giudea di duemila anni fa. Nato nel 1976, è tra i presepi viventi più longevi del Sud Italia, un primato che ne conferma la forza, la tradizione e la capacità di coinvolgere generazioni intere.
Nel corso del tempo, questo presepe si è guadagnato un posto speciale non solo nella cultura salentina, ma nell’immaginario collettivo nazionale: viene infatti considerato uno dei presepi viventi più belli e scenografici d’Europa, grazie alla cura maniacale delle ambientazioni, alla ricostruzione storica fedele e all’atmosfera unica che si respira lungo il cammino. Non è un caso che la stampa abbia spesso definito Tricase la “Betlemme d’Italia”, un titolo che rispecchia perfettamente la suggestione delle sue botteghe illuminate, dei suoi artigiani in costume e della luce calda che guida il visitatore verso la Grotta della Natività.
L’area presepiale è enorme: circa 4 ettari di superficie, attraversati da un percorso che supera i 2 km. Il visitatore cammina immerso in un paesaggio autentico fatto di muretti a secco, ulivi secolari, piccole grotte, case in pietra e costruzioni rurali tipiche del Salento. Ogni elemento è reale, tangibile, pensato per far vivere un’esperienza fedele e coinvolgente, lontana da scenografie artificiali e ricostruzioni forzate.
A rendere tutto così vivo è la presenza di oltre 200–250 figuranti, tra adulti e bambini, che animano ogni angolo del presepe: fabbri, vasai, panettieri, tessitrici e decine di altri antichi mestieri che prendono vita sotto gli occhi dei visitatori. Sono loro a rendere il presepe di Tricase un’opera collettiva, un patrimonio culturale e spirituale che ogni anno accoglie migliaia di persone desiderose di respirare un Natale autentico.
Storia e origini del presepe vivente di Tricase: da idea privata a “presepe degli italiani”
La storia del Presepe Vivente di Tricase affonda le sue radici nel 1976, quando tutto nasce da un gesto semplice e profondamente autentico. Il protagonista è Andrea Rizzo, un uomo che viveva proprio sulla collina di Monte Orco, nella caratteristica abitazione nota come Villa delle Gomene, affiancata da un antico trullo in pietra. Spinto dalla fede e dal desiderio di ricreare la magia del Natale in un luogo che già evocava atmosfere bibliche, Rizzo decise di allestire un piccolo presepe vivente vicino alla sua casa: una rappresentazione quasi familiare, fatta di pochi figuranti e di un coinvolgimento ancora intimo e spontaneo.
Quel gesto, però, accese qualcosa. Anno dopo anno, sempre più amici, parenti, volontari e abitanti di Tricase si unirono all’iniziativa, portando idee, scenografie, costumi e competenze artigianali. Ciò che era nato come un evento privato si trasformò progressivamente in una vera e propria manifestazione popolare, fino a diventare un appuntamento di rilievo prima locale, poi regionale e infine nazionale. A partire dagli anni Ottanta e Novanta, la partecipazione crebbe in modo esponenziale, portando il presepe ad accogliere centinaia di figuranti e, nelle edizioni più recenti, decine di migliaia di visitatori provenienti da tutta Italia.
Con il tempo, il progetto si strutturò anche dal punto di vista organizzativo. Nacque così il Comitato Presepe Vivente di Tricase Onlus, un’associazione senza scopo di lucro che tutt’oggi coordina l’intero evento con un impegno costante non solo culturale, ma anche civile: il Comitato, infatti, è attivo nella tutela del territorio, nella protezione dell’ambiente circostante Monte Orco e in iniziative di beneficenza rivolte alla comunità.
Un passaggio fondamentale nella storia del presepe avvenne nel 2005, quando Tricase venne ufficialmente gemellata con Betlemme. Da allora, ogni anno, la città riceve la suggestiva “Luce della Pace”, una fiamma proveniente direttamente dalla Grotta della Natività in Terra Santa. Questo simbolo potentissimo, accolto con una speciale celebrazione liturgica, viene poi portato nella Grotta della Natività del presepe tricasino, creando un ponte spirituale tra la Betlemme storica e quella “italiana”.
La rilevanza culturale del presepe è stata riconosciuta anche a livello nazionale. Nel 2004, infatti, le sue scenografie furono scelte come soggetto di un francobollo natalizio da 45 centesimi, emesso dallo Stato italiano. Un onore riservato solo agli eventi che incarnano pienamente le tradizioni e l’identità del Paese, a conferma di quanto il Presepe Vivente di Tricase sia percepito non solo come patrimonio locale, ma come un vero simbolo del Natale italiano.
Date, orari e programma ufficiale del Presepe Vivente di Tricase 2025/2026
Tra i migliori presepi viventi in Puglia, la 44ª edizione del Presepe Vivente di Tricase torna anche per il Natale 2025 e l’Epifania 2026 con un calendario fitto di appuntamenti. Le serate di apertura, come confermato dai canali ufficiali e dalle testate locali, sono le seguenti:
- 25 dicembre 2025
- 26 dicembre 2025
- 27 dicembre 2025
- 28 dicembre 2025
- 1 gennaio 2026
- 3 gennaio 2026
- 4 gennaio 2026
- 6 gennaio 2026
Orario di apertura: dalle 17:00 alle 20:30, con accesso continuo durante tutta la fascia oraria.
Luogo: Località Monte Orco, Tricase (Lecce – Puglia).
Ingresso: gratuito, con possibilità di lasciare un’offerta libera a sostegno del Comitato organizzatore.
Si tratta di otto serate distribuite tra il periodo natalizio e l’Epifania, durante le quali la collina di Monte Orco si trasforma nella suggestiva “Betlemme d’Italia”. Le luci, i figuranti, la scenografia naturale e la Grotta della Natività rendono l’esperienza estremamente coinvolgente, con un’affluenza che ogni anno richiama migliaia di visitatori.
Il tema 2025/2026: “La Pace”
Ogni edizione del Presepe Vivente di Tricase è caratterizzata da un tema che guida l’allestimento e l’esperienza spirituale del percorso. Per il 2025/2026 il filo conduttore scelto è “La Pace”, un richiamo profondo e universale che attraversa ogni scena del presepe.
Questa edizione è un invito a costruire la pace nella quotidianità: nei gesti semplici, nello sguardo verso l’altro, nella luce che unisce e non divide.
Gli eventi speciali: la Luce della Pace e la Sfilata dei Re Magi
Oltre alle serate di apertura, il Presepe Vivente di Tricase include alcuni momenti particolarmente significativi che ogni anno attirano fedeli, famiglie e gruppi parrocchiali.
La Luce della Pace da Betlemme
Uno degli appuntamenti più attesi è l’arrivo della Luce della Pace, una fiamma che proviene direttamente dalla Basilica della Natività di Betlemme. Il rito si svolge in tre passaggi:
- una delegazione del Comitato Presepe Vivente di Tricase si reca a Lecce per ricevere la fiamma;
- la luce viene portata a Tricase e collocata nella Grotta della Natività sul Monte Orco;
- segue una Messa solenne con la partecipazione della comunità, di gruppi scout e numerosi pellegrini.
La Sfilata dei Re Magi
La serata finale del presepe, il 6 gennaio, è dedicata alla tradizionale Sfilata dei Re Magi, uno degli eventi più emozionanti dell’intera manifestazione. Il corteo parte dal Castello di Tricase / Palazzo Gallone, nel centro storico. I Re Magi, accompagnati da figuranti, musici e cittadini, percorrono le vie della città. Il corteo raggiunge la Grotta della Natività sul Monte Orco, dove si tiene la rievocazione dell’Adorazione e si conclude ufficialmente la 44ª edizione.
Come funziona la visita: ambientazione, percorso ed esperienza all’interno del Presepe Vivente di Tricase
Visitare il Presepe Vivente di Tricase significa immergersi completamente in un ambiente che ricrea, con straordinario realismo, l’atmosfera della Palestina di duemila anni fa. Tutto si svolge sulla collina naturale di Monte Orco, un luogo che già da solo racconta molto del carattere autentico di questo evento. Qui, tra terrazzamenti in pietra, ulivi secolari e sentieri che si perdono nella macchia mediterranea, prende vita un percorso unico nel suo genere.
Il paesaggio di Monte Orco: un villaggio antico ricreato nella natura
L’ambientazione del presepe utilizza al massimo gli elementi naturali e rurali della collina. Lungo il tragitto il visitatore incontra:
- muretti a secco, perfettamente conservati;
- pajare, piccole costruzioni in pietra tipiche del Salento;
- antichi forni, casolari e locande ricostruiti seguendo modelli dell’epoca;
- grotte naturali, spiazzi panoramici e angoli che ricordano fedelmente i villaggi biblici.
Il percorso è davvero imponente: supera i 2 km di lunghezza e si sviluppa su circa 4 ettari. Si tratta di un cammino che alterna salite, discese, tratti sterrati e piccoli dislivelli, dando la sensazione autentica di attraversare un vero villaggio d’epoca. Con il calare del sole, l’intera collina si illumina grazie a migliaia di luci.
Scene, ambienti e antichi mestieri
Lungo il percorso, ogni visitatore entra in contatto con una serie di scene animate che rappresentano la vita quotidiana dell’antica Palestina. Tra gli ambienti più caratteristici spiccano:
- la Sinagoga, centro religioso e culturale del villaggio;
- il Palazzo di Erode, ricostruito con attenzione scenografica;
- mulini, frantoi e botteghe artigiane perfettamente funzionanti;
- laboratori di fabbri, vasai, calzolai, conciabrocche e tessitrici che preparano anche le tipiche orecchiette.
Accanto a questi, trovano spazio mercati popolari, accampamenti di pastori, scene di vita contadina salentina e locande dove i figuranti offrono dimostrazioni di mestieri ormai quasi scomparsi. In totale vengono rappresentati circa 50 antichi mestieri, con attrezzi, utensili e macchinari ricostruiti con grande fedeltà.
Il cammino culmina alla Grotta della Natività, situata proprio accanto alla casa originaria di Andrea Rizzo, il fondatore del presepe. È qui che si trova la Sacra Famiglia, accompagnata dalla suggestiva Luce della Pace proveniente da Betlemme.
L’esperienza tipo di visita
Si arriva nella zona di Monte Orco, dove i volontari indirizzano ai diversi parcheggi predisposti per l’evento. Da qui parte il percorso pedonale che conduce all’ingresso principale, un grande portale con l’iscrizione “Città di Betlemme”.
Una volta varcata la soglia, si viene avvolti da suoni, luci, profumi e musiche:
- si incontrano botteghe in attività, con figuranti che lavorano a mano come un tempo;
- si ascoltano canti, rumori di officine, grida di mercanti;
- nell’aria si diffondono profumi di pane caldo, focacce e piatti tipici salentini preparati sul momento.
Il ritmo della visita è libero: ci si può fermare a osservare gli artigiani, ascoltare storie, scattare fotografie o semplicemente godersi il cammino illuminato. Uno dei momenti più emozionanti è l’arrivo alla Grotta della Natività, spesso affollata di visitatori che si raccolgono per un momento di preghiera, meditazione o semplice contemplazione.
Nelle serate speciali, soprattutto il 6 gennaio, l’esperienza si arricchisce con la Sfilata dei Re Magi, che partendo dal centro storico accompagna simbolicamente i visitatori fino alla grotta, chiudendo la manifestazione con grande partecipazione.
Durata della visita
Considerando la lunghezza del percorso e le numerose soste che naturalmente si fanno lungo il cammino, una visita completa richiede almeno 60–90 minuti. Molti visitatori, però, scelgono di rimanere più a lungo per vivere serenamente l’atmosfera, ascoltando i canti, osservando le scene e godendosi ogni dettaglio dell’allestimento.
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Come arrivare al Presepe Vivente di Tricase e dove parcheggiare
Raggiungere il Presepe Vivente di Tricase è semplice, sia che ci si muova in auto, sia che si scelgano i mezzi pubblici. La collina di Monte Orco, dove si svolge la rievocazione, si trova a pochi minuti dal centro abitato e viene indicata in modo chiaro durante le giornate di apertura grazie alla presenza di segnaletica, volontari e personale addetto alla viabilità.
Per chi parte da Lecce, in auto, Tricase dista circa 53 km, percorribili in 45–50 minuti. Basta seguire la SS16 Adriatica in direzione sud, proseguire verso Maglie e continuare fino a Tricase. Il tragitto è lineare e ben segnalato.
Da Santa Maria di Leuca il presepe è ancora più vicino: circa 17 km, percorribili in 20–25 minuti. Si risale la litoranea fino agli ingressi principali di Tricase e poi si seguono le indicazioni per Monte Orco / Presepe Vivente.
Se il tuo obiettivo è arrivare con i mezzi pubblici, Tricase è collegata a Lecce tramite:
- autobus regionali,
- treni locali (Ferrovie del Sud Est).
Le corse sono attive tutto l’anno, ma durante il periodo natalizio gli orari possono variare. È quindi consigliabile consultarli in anticipo sui siti ufficiali delle compagnie.
Parcheggi nei pressi del presepe di Tricase
Durante le otto serate di apertura, vengono predisposte aree parcheggio dedicate nei pressi della contrada Monte Orco. Si tratta di spazi appositi gestiti dal Comune e dai volontari del presepe.
Divulgatore ambientale ed esploratore appassionato del territorio pugliese. Ho trascorso gran parte della mia vita a studiare, fotografare e mappare i diversi ecosistemi della nostra regione: dai laghi costieri di Lesina, Varano e Alimini, fino alle scogliere salentine e alle gravine murgiane. Grazie ad anni di esplorazione sul campo e studio indipendente della biodiversità locale, mi occupo di raccontare la ricchezza della flora e della fauna di Puglia. Il mio obiettivo è fornire guide dettagliate, sicure e scientificamente accurate per scoprire le nostre spiagge e riserve naturali, promuovendo costantemente la tutela ambientale e un turismo consapevole.

