Ogni anno, il 9 maggio, Vieste si veste a festa per celebrare la Festa di Santa Maria di Merino, una delle ricorrenze religiose più sentite. Nell’articolo vedremo le origini affascinanti della devozione per la Madonna di Merino, le leggende legate al suo ritrovamento, le celebrazioni religiose e civili che animano la città per oltre una settimana, e il significato profondo che questo evento ha per i viestani.
Se stai programmando un viaggio in Puglia a maggio, partecipare a questa festa è un’occasione unica per immergerti nella spiritualità e nelle tradizioni popolari, insieme alla festa patronale di Bari.
Contenuti
Le origini della festa e la leggenda del ritrovamento
La Festa di Santa Maria di Merino affonda le sue radici in un’antica leggenda che intreccia fede popolare e senso di appartenenza. Secondo la tradizione, la statua lignea della Madonna fu ritrovata sulla spiaggia di Scialmarino, nei pressi di Vieste, da due pescatori: uno di Vieste e uno di Peschici. Per risolvere la contesa su chi dovesse custodire la sacra immagine, si decise di affidarsi alla volontà divina: la statua fu legata a un carro trainato da due buoi, uno per ciascun paese. Gli animali si diressero senza esitazione verso Vieste, interpretato come un segno inequivocabile.
Da allora, la Madonna di Merino è diventata la patrona di Vieste e sul luogo del ritrovamento è sorto l’omonimo santuario, oggi meta di pellegrinaggi e cuore spirituale della celebrazione. La leggenda, tramandata di generazione in generazione, rafforza ancora oggi il profondo legame tra la città e la sua protettrice.
Date e programma della Festa di Santa Maria di Merino nel 2025
Il calendario della Festa di Santa Maria di Merino si articola in più giorni, dal 30 aprile all’11 maggio, alternando momenti di intensa spiritualità ad appuntamenti di carattere civile, culturale e ricreativo. Le celebrazioni religiose iniziano con la tradizionale novena, che si svolge ogni sera presso la Cattedrale di Vieste alle ore 18:45.
Il 7 maggio segna l’inizio delle celebrazioni civili, con l’accensione delle luminarie, spettacoli musicali in piazza, attività per bambini e la suggestiva “Sagra del dolce garganico”.
L’8 maggio, invece, è il giorno del grande fermento: le bande musicali animano le vie del paese, si svolgono eventi sportivi come il raduno ciclistico “Tutti in Bici” e si prepara la discesa della statua della Madonna dalla Cattedrale.
Il momento più atteso è però il 9 maggio, giorno solenne della festa. Dopo la messa mattutina, alle alle ore 8:45, la statua viene portata in processione per oltre 7 km, attraversando il centro cittadino e la campagna fino a raggiungere il Santuario di Santa Maria di Merino, tra canti, preghiere e manifestazioni di devozione. In serata, circa verso le ore 23:00, il rientro della statua è accompagnato da spettacolari fuochi d’artificio che illuminano Marina Piccola.




