La situazione della siccità in Puglia sta suscitando forte preoccupazione tra gli agricoltori e le associazioni di categoria. Coldiretti Puglia ha reso noto che ben 178 comuni della regione non beneficeranno dei fondi previsti dal decreto ministeriale per far fronte agli effetti della crisi idrica. A seguito di questa notizia, è stato richiesto un incontro urgente con l’assessore all’Agricoltura, Donato Pentassuglia, per discutere le misure necessarie a supportare le aree escluse.
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Comuni esclusi dai fondi: un colpo duro per l’agricoltura
Il decreto ministeriale, che prevede 112 milioni di euro destinati agli agricoltori colpiti dalla siccità, ha escluso 64 comuni della provincia di Lecce, 38 del Barese, 16 del Brindisino, 21 del Tarantino e 39 del Foggiano. Tra i comuni esclusi spiccano Lecce, Galatina, Brindisi e Andria, aree che, nonostante abbiano subito gravi danni a causa della riduzione delle risorse idriche, non riceveranno alcun aiuto finanziario. Questa situazione ha scatenato la protesta di Coldiretti Puglia che ha messo in evidenza l’ingiustizia e il malcontento degli agricoltori, sottolinando che le difficoltà economiche legate alla siccità non possono essere trascurate.
La questione è tanto più grave se si considera che l’intero territorio pugliese ha compromesso la propria produzione a causa delle condizioni climatiche avverse. Le risorse idriche scarse hanno avuto impatti diretti sui raccolti di numerosi prodotti agricoli, rendendo necessaria una risposta adeguata e tempestiva da parte delle istituzioni locali e nazionali.
Il presidente di Coldiretti Puglia, Alfonso Cavallo, ha dichiarato che l’associazione sta esplorando ogni possibile opzione per garantire aiuti economici agli agricoltori dimenticati da questa iniziativa. La richiesta di un incontro con l’assessore Pentassuglia rappresenta un passo necessario per chiarire le ragioni di queste esclusioni e per attivare le misure di sostegno economico per le comunità locali.
Metodi di rilevazione dei danni da siccità
Per valutare l’impatto della siccità, è stata adottata una metodologia innovativa grazie ai Copernicus Land Monitoring Services. Questo approccio ha permesso di analizzare la produttività su ciascun appezzamento di terreno, utilizzando dati provenienti dai satelliti Sentinel, secondo le indicazioni del Centro di ricerca di Ispra della Commissione europea. La tecnologia satellitare ha reso possibile un monitoraggio preciso delle superfici agricole, fornendo dati fondamentali per una corretta valutazione dei danni.
Tuttavia, nonostante il rigoroso processo di raccolta dati, molte aree non sono state incluse per motivi che Coldiretti Puglia ritiene ingiustificati. Pietro Piccioni, direttore dell’associazione, ha denunciato la mancanza di considerazione per comuni che hanno vissuto un 2024 drammatico a causa della siccità, sottolineando che la Regione Puglia ha già confermato che l’intero territorio ha subito questi effetti avversi.
Questa situazione ha creato una frattura tra le istituzioni e gli agricoltori, portando a una crescente richiesta di trasparenza e coerenza nell’applicazione delle misure di emergenza. La speranza è ora che le autorità competenti possano rivedere i criteri di esclusione e garantire un supporto a tutti coloro che ne hanno bisogno.
Settori agricoli colpiti e costi aggiuntivi
Il decreto ministeriale ha previsto un sostegno finanziario per diversi settori agricoli che hanno fatto registrare una riduzione della produttività. Tra i beni colpiti ci sono il grano turco, il grano duro, il girasole e molti altri prodotti. Le riduzioni di rendimento stimate vanno dal 30% oltre il 70%, un valore che tradotto in termini pratici significa perdite economiche significative per gli agricoltori.
Oltre alla diminuzione della produttività, si segnala un aumento esponenziale dei costi operativi per le coltivazioni rimaste in campo. La scarsità d’acqua ha comportato un incremento dei costi per l’irrigazione, mettendo in ulteriore difficoltà le aziende agricole. La contemporanea maturazione delle verdure ha aggravato la situazione, creando una concorrenza interna tra le colture per le risorse limitate.
Coldiretti Puglia ha evidenziato l’importanza di agire rapidamente per invertire questa tendenza. Una risposta adeguata da parte delle istituzioni potrebbe non solo alleviare le difficoltà degli agricoltori, ma anche garantire la sostenibilità del settore agricolo pugliese nel lungo termine.




