In questo angolo di Puglia le saline diventano rosa e arrivano i fenicotteri

Saline di Margherita di Savoia

C’è un tratto di costa pugliese in cui il paesaggio cambia colore e sembra quasi sospeso tra terra, acqua e cielo. A Margherita di Savoia, nel nord della Puglia, le saline regalano uno degli spettacoli naturalistici più suggestivi del Sud Italia: bacini che si tingono di rosa, montagne di sale bianchissime e stormi di fenicotteri che trasformano l’orizzonte in una scena quasi irreale.

Non è solo un colpo d’occhio da cartolina. Le Saline di Margherita di Savoia rappresentano un luogo dove attività produttiva, biodiversità e turismo naturalistico convivono da decenni, in un equilibrio che rende quest’area una delle mete più affascinanti per chi cerca una Puglia diversa da quella delle sole spiagge estive.

Perché l’acqua delle saline diventa rosa

Il fenomeno che più colpisce i visitatori è il colore dell’acqua in alcune vasche, soprattutto nella zona salante. Questa tonalità rosa è legata alla presenza di microrganismi e alghe alofile, in particolare la Dunaliella salina, che prospera in ambienti ad altissima concentrazione salina e rilascia pigmenti capaci di tingere l’acqua di sfumature che vanno dal rosa al rosso.

È proprio questa combinazione tra evaporazione, concentrazione del sale e presenza di microorganismi a rendere unico il colpo d’occhio delle saline. Il paesaggio cambia in base alla stagione, alla luce e al livello di salinità, ma nei periodi più favorevoli l’effetto cromatico è uno dei simboli più riconoscibili di Margherita di Savoia.

Il regno dei fenicotteri rosa

Se il rosa dell’acqua sorprende, quello dei fenicotteri completa lo spettacolo. Nelle saline la presenza del fenicottero rosa è ormai stabile da anni: il centro visite ufficiale segnala che la specie è arrivata qui nel 1986 e che oggi si riproduce stabilmente, con punte di 9.000 esemplari svernanti e circa 4.000 stanziali.

Fenicotteri rosa Salina di Margherita di Savoia
Fenicotteri rosa nella riserva naturale Salina di Margherita di Savoia

La frequentazione di quest’area non è casuale. I fenicotteri trovano nelle saline un habitat ideale, fatto di acque basse, fanghi, isolotti e abbondanza di nutrimento, condizioni perfette per la sosta, lo svernamento e anche la nidificazione. Proprio per questo Margherita di Savoia è considerata una delle aree più importanti in Italia per il birdwatching, insieme alla presenza di numerose altre specie acquatiche, dagli aironi alle avocette, fino a cormorani, anatre selvatiche e rapaci di passo.

Una salina gigante tra industria e natura

Le dimensioni aiutano a capire l’eccezionalità del sito. Secondo i dati pubblicati dal centro visite e dal gestore industriale, la salina si estende per 20 chilometri lungo l’Adriatico e copre 4.500 ettari, con 3.500 ettari di vasche evaporanti e 500 ettari di bacini salanti. È inoltre indicata come la più importante ed estesa salina di origine marina d’Italia e tra le più grandi d’Europa.

Questa vastità non ha solo un valore produttivo, ma anche ambientale. L’area è riconosciuta come zona umida di importanza internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar, un dato che conferma il peso ecologico delle saline all’interno delle rotte migratorie mediterranee. In pratica, qui il sale continua a essere prodotto, ma il territorio è anche un immenso santuario per l’avifauna e per gli equilibri delicati degli ecosistemi costieri.

Un luogo da visitare oggi

Oggi le Saline di Margherita di Savoia non sono soltanto un sito produttivo, ma anche una meta visitabile attraverso itinerari organizzati. Il centro visite propone percorsi nella zona umida e nella salina, con formule dedicate anche al birdwatching sul “Sentiero Airone”, oltre all’osservazione dei bacini evaporanti, delle aree di cristallizzazione e delle grandi montagne di sale.

È un dettaglio importante per chi sta programmando una visita: gli orari vengono concordati in fase di prenotazione e il centro visite indica come contatto ufficiale la sede di via Africa Orientale 50 a Margherita di Savoia. Questo conferma che il sito continua a essere pienamente valorizzato anche dal punto di vista turistico, con un’offerta che unisce educazione ambientale, paesaggio e scoperta del ciclo del sale.

La Puglia che sorprende oltre il mare

In un’estate in cui la Puglia continua ad attirare viaggiatori da tutta Italia e dall’estero, Margherita di Savoia mostra un volto meno scontato della regione. Qui non dominano solo lidi e borghi bianchi, ma un paesaggio vivo, mobile, dove il rosa dell’acqua incontra il bianco del sale e il passaggio elegante dei fenicotteri.

È forse questo il fascino più autentico delle saline: ricordare che la bellezza pugliese non sta soltanto nei panorami più celebri, ma anche in luoghi dove la natura lavora lentamente e lascia tracce visibili. A Margherita di Savoia, il risultato è uno scenario che ha il ritmo del vento, del sale e delle migrazioni, e che continua a sorprendere chiunque lo osservi dal vivo.

Pugliese di nascita e ricercatore instancabile di storie locali. Da anni mi dedico allo studio e alla divulgazione delle tradizioni, dell'attualità e della storia meno nota della Puglia. Che si tratti di spulciare archivi per ritrovare l'origine di una festa patronale, o di analizzare le dinamiche sociali ed economiche dei nostri borghi, il mio approccio si basa sempre sulla verifica accurata delle fonti e sul confronto diretto con il territorio. Scrivo per offrire ai lettori un'informazione puntuale, verificata e ricca di contesto, guidandoli alla scoperta dell'anima più autentica, dinamica e a volte inedita della nostra regione.