Taralli pugliesi: la storia e la ricetta per farli in casa

taralli pugliesi

I Taralli sono, da sempre, uno dei più apprezzati e conosciuti prodotti tipici della tradizione pugliese. La loro bontà deriva da ingredienti semplici quali farina, olio extravergine di oliva, vino e sale. La tipica forma rotonda è accompagnata da un profumo tipico, un sapore delicato e una consistenza piacevolmente friabile che li rende irresistibili. Perfetti per essere sgranocchiati in qualsiasi momento. Da provare anche abbinati alle verdure sottolio e sottaceto, ai formaggi e agli insaccati per un aperitivo rustico o uno spuntino dal sapore tipicamente mediterraneo.

Le origini e la storia dei taralli pugliesi

Croccanti, friabili, irresistibili: i taralli pugliesi sono molto più di uno snack da aperitivo. Racchiudono secoli di tradizione, ingegno e un profondo legame con la terra proprio come le orecchiette.

Le origini dei taralli risalgono probabilmente al XV secolo, durante un periodo di carestia in Puglia. Secondo la leggenda, una madre, per sfamare i propri figli con ciò che aveva a disposizione, impastò farina, olio d’oliva, vino bianco e sale, creando così i primi taralli. Questi venivano poi cotti al forno, dando vita a uno snack nutriente e facilmente conservabile. Il termine “tarallo” potrebbe derivare dal latino “torrere” (abbrustolire) o dal greco “daratos” (specie di pane), riflettendo le tecniche di cottura e la natura del prodotto.

Oggi esistono numerose varianti dei taralli, a seconda delle regioni e delle tradizioni locali. In Puglia, oltre alla versione classica, si trovano taralli aromatizzati con semi di finocchio, peperoncino, cipolla, olive, pomodori secchi e altre spezie.

Ingredienti per 100 taralli pugliesi originali

  • 1 kg. di farina 0
  • 250 gr. d’olio extra vergine di oliva
  • 250 ml. di vino bianco
  • 1 cucchiaio da cucina raso di sale fino e 1 cucchiaio da cucina raso di semi di finocchio

Procedimento

  1. In una ciotola capiente, mescolare la farina con il sale e le spezie scelte.​
  2. Aggiungere l’olio e il vino bianco, impastando fino a ottenere un composto liscio ed elastico.​
  3. Lasciare riposare l’impasto per circa 20-30 minuti, coperto da un canovaccio.​ Nel frattempo porta ad ebollizione una pentola d’acqua che ti servirà dopo.
  4. Dividere l’impasto in piccoli pezzi e formare dei cordoncini di circa 1 cm di diametro e 8-10 cm di lunghezza. Unire le estremità di ciascun cordoncino per formare un anello, premendo bene per sigillare.​
  5. Nella pentola d’acqua immergere i taralli pochi alla volta. Quando salgono a galla, scolarli e disporli su un canovaccio asciutto.
  6. Lasciare asciugare i taralli per almeno 5 ore o, preferibilmente, tutta la notte.​
  7. Preriscaldare il forno a 200°C. Disporre i taralli su una teglia rivestita di carta forno e cuocere per circa 30-35 minuti, fino a doratura uniforme.​
  8. Sfornare e lasciare raffreddare completamente prima di servire.

Nato e cresciuto tra gli ulivi e le masserie della Puglia, dove il cibo è prima di tutto identità e cultura. Dopo aver lavorato per oltre quindici anni come chef in diverse cucine professionali del territorio, ho scelto di mettere la mia esperienza pratica al servizio della ristorazione diventando consulente gastronomico. Oggi aiuto le aziende a valorizzare le materie prime locali e scrivo per condividere la vera essenza della nostra tradizione culinaria. Nei miei articoli porto la mia esperienza diretta maturata ai fornelli, raccontando le ricette storiche pugliesi, le tecniche di preparazione corrette e i segreti dei nostri migliori prodotti agroalimentari.