Processione del Cristo Morto e dei Crociferi a Noicattaro, Bari 2025: date e programma

Processione dei Crociferi a Noicattaro

La Processione del Cristo Morto e dei Crociferi a Noicattaro, in provincia di Bari si svolge nel periodo della Settimana Santa, precisamente dal 18 al 19 aprile 2025, e rappresenta una delle tradizioni religiose più intense e toccanti della nostra regione. Le vie del centro si trasformano in un palcoscenico sacro dove simboli, silenzio e fede si intrecciano per raccontare il dolore della Passione di Cristo. La processione di divide in tre momenti, la processione della Naca alle ore 20:00, la processione dell’Addolorata subito dopo alle ore 2:00 e infine il Sabato pomeriggio la processione dei Misteri.

Chi sono i Crociferi: storia, abito e significato

Chi assiste per la prima volta alla Settimana Santa di Noicattaro resta profondamente colpito dalla figura dei Crociferi: uomini incappucciati, vestiti con un lungo saio nero, che camminano scalzi per le strade del paese trascinando catene e portando una grande croce di legno sulle spalle. Il loro passaggio silenzioso, cadenzato solo dal rumore metallico delle catene e dal ritmo lento dei passi, è una delle immagini più potenti e commoventi della Settimana Santa in Puglia.

Questa tradizione ha origini antichissime, che si fanno risalire almeno al Seicento, quando la spiritualità popolare iniziò ad esprimersi anche attraverso forme visibili di penitenza pubblica. I Crociferi rappresentano i penitenti anonimi, uomini che decidono di espiare colpe personali o collettive con un gesto estremo di devozione. Non chiedono perdono con le parole, ma con il corpo e con la fatica. Il loro abito è completamente nero, con un cappuccio che copre il volto per garantire l’anonimato, perché ciò che conta non è l’identità del singolo, ma il suo gesto interiore.

Il cappuccio forato solo all’altezza degli occhi, il camminare scalzo, la catena legata alla caviglia destra che si trascina per tutta la durata del percorso, la croce pesante portata sulle spalle: tutto ha un preciso significato simbolico. Il Crocifero si immedesima nella Passione di Cristo, rivivendo fisicamente il dolore e la fatica della salita al Calvario.

I Crociferi iniziano il loro cammino dal tardo pomeriggio del Martedì Santo, ma è durante le notti tra il Giovedì e il Venerdì Santo che si snoda il momento più toccante: l’uscita silenziosa, uno alla volta, dalla Chiesa della Madonna della Lama. Nessuno sa chi siano: il volto è nascosto, l’identità custodita nel silenzio, perché ciò che conta è solo l’intimo dialogo tra il penitente e Dio. Vederli avanzare per le vie strette del centro storico, illuminati dalla sola luce dei ceri, è qualcosa che tocca profondamente.

La processione della Naca: il Cristo Morto portato in culla

Il momento centrale del Venerdì Santo a Noicattaro è senza dubbio la Processione della Naca, che si svolge in serata, intorno alle ore 20:00, tra il silenzio rispettoso della folla e la luce fioca delle lampade a cera posizionate sui balconi. La processione parte dalla Chiesa della Madonna della Lama. La “Naca”, parola dialettale che significa “culla”, è una sorta di baldacchino ligneo dorato in cui viene adagiato il simulacro del Cristo Morto, disteso come un bambino dormiente, a sottolineare la pace della morte e al tempo stesso l’attesa della Resurrezione.

A portare la Naca a spalla sono i confratelli della Confraternita della Passione e Morte, accompagnati dai Crociferi e da numerosi fedeli. Il corteo si muove lentamente per le vie del centro storico, tra due ali di cittadini e visitatori che seguono in silenzio, spesso con una candela accesa in mano. Tutto il paese sembra trattenere il fiato. Non c’è musica, non ci sono parole: solo il ritmo dei passi e il rumore ritmico delle catene dei Crociferi, che rendono ancora più drammatico e solenne il momento.

La processione dell’Addolorata

Processione dell’Addolorata si svolge nella notte tra venerdì e sabato, a partire indicativamente dalle ore 2:00 dalla Chiesa Collegiata di Santa Maria della Pace. Questo momento rappresenta l’aspetto più intimo e struggente del triduo pasquale: è la Madonna Addolorata che, tra silenzi e candele, cerca suo Figlio morto.

La statua della Vergine, un capolavoro settecentesco dal volto dolente e profondamente umano, viene portata a spalla lungo un percorso che tocca tutte le chiese del paese. Accanto a lei, camminano donne velate in nero, segno di lutto e compassione, e naturalmente i Crociferi, che continuano la loro penitenza notturna con passo lento e croci sulle spalle.

La processione dei Misteri

Nel pomeriggio del Sabato Santo, il 19 aprile 2025 alle ore 15:30, quando il paese si prepara al silenzio dell’attesa pasquale, ha luogo l’ultima grande celebrazione pubblica della Settimana Santa: la Processione dei Misteri. Organizzata dalla Confraternita della Passione e Morte di Nostro Signore Gesù Cristo, questa processione è un vero e proprio racconto vivente degli ultimi momenti della vita di Cristo, rappresentati attraverso una serie di statue sacre chiamate appunto “Misteri”.

Le statue, scolpite con grande maestria e trasporto emotivo, raffigurano le principali scene della Passione di Gesù: dalla condanna a morte alla crocifissione. Portate a spalla dai confratelli e precedute dai Crociferi, sfilano lentamente per le vie del centro storico accompagnate da marce funebri, creando un impatto visivo e spirituale di grande intensità. Ogni simulacro è preceduto da un drappo e accompagnato da portatori devoti, in molti casi appartenenti da generazioni alla stessa confraternita.

La processione parte dalla Chiesa della Madonna della Lama.

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