Il Natale a Taranto inizia prima che altrove. Ogni anno, il 22 novembre, con la Festa di Santa Cecilia, la città dà ufficialmente il via al periodo delle feste. Le note delle bande, il profumo delle pettole e l’arrivo delle prime luminarie trasformano Taranto in una grande piazza in festa, anticipando l’atmosfera dei mercatini di Natale che riempiono le vie del centro fino all’Epifania.
Nel calendario 2025–2026, la città propone diversi appuntamenti diffusi tra il Borgo Umbertino, Piazza Maria Immacolata, via Mignogna e altre aree centrali. Tra i più attesi ci sono il Villaggio di Natale, con casette in legno, pista di ghiaccio e stand gastronomici, e la Fiera dell’Epifania, che chiude il periodo natalizio con dolci, giocattoli e prodotti tipici.
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Santa Cecilia: l’inizio del Natale tarantino
A Taranto, il Natale comincia il 22 novembre, giorno dedicato a Santa Cecilia, patrona dei musicisti. È una tradizione che affonda le sue radici nel XIX secolo e che, nel tempo, è diventata uno degli eventi più sentiti della città. L’alba di quel giorno segna l’inizio simbolico delle feste e annuncia l’arrivo dei mercatini di Natale, delle luminarie e del Villaggio natalizio nel centro cittadino.
Fin dalle tre del mattino, i suoni delle pastorali si diffondono per le strade del centro: le bande, composte da fiati e percussioni, percorrono i vicoli del Borgo Umbertino e della Città Vecchia, svegliando la città con melodie tradizionali che si tramandano di generazione in generazione.
Mercatini di Natale a Taranto 2025
Dopo la festa di Santa Cecilia, Taranto si trasforma in una città natalizia a tutti gli effetti. A partire da fine novembre 2025, il centro si anima con il Villaggio di Natale e i mercatini che si estendono tra il Borgo Umbertino, Piazza Maria Immacolata, via Mignogna e le aree limitrofe. È qui che vengono allestite le classiche casette in legno, la pista di ghiaccio, la Casa di Babbo Natale e numerosi stand gastronomici dedicati alle specialità locali.
Date e orari
La tradizione fissa l’inizio dei mercatini tra la fine di novembre e i primi giorni di dicembre, in concomitanza con l’accensione delle luminarie. Le attività restano operative fino all’Epifania, con un’ultima grande chiusura nel weekend della Fiera dell’Epifania, tra il 4 e il 6 gennaio 2026.
Gli orari seguono lo schema abituale: apertura mattutina e serale, con una pausa nelle ore centrali del giorno. Nei weekend e nei giorni festivi, le aree restano aperte fino a tarda sera, spesso animate da eventi musicali, spettacoli per bambini e punti ristoro.
Dove si svolgono
I mercatini e le attrazioni natalizie si distribuiscono in diverse aree centrali:
- Piazza Maria Immacolata, che ospita le principali casette e gli stand gastronomici;
- via Mignogna, dove viene organizzata la Fiera dell’Epifania;
- Borgo Umbertino e Piazza Garibaldi, che accolgono eventi, spettacoli e punti ristoro.
In molte edizioni è stata allestita anche una pista di pattinaggio su ghiaccio, che resta uno dei punti più frequentati dalle famiglie, oltre alla Casa di Babbo Natale, dove si organizzano laboratori e attività per i più piccoli. La combinazione di luci, musica e profumi rende il Villaggio un punto di incontro quotidiano per cittadini e visitatori.
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Cosa mangiare a Taranto durante il Natale: dolci e tradizioni
A Taranto il periodo natalizio è scandito anche dai sapori e dai dolci. Una delle tradizioni più amate si lega alle pettole, frittelle di pasta lievitata servite il primo giorno della ricorrenza, in concomitanza con la Santa del giorno.
Tra i dolci strettamente natalizi spiccano i Sannacchiudere, piccoli gnocchetti fritti immersi nel miele, spesso decorati con codette colorate: il nome nel dialetto locale significa “si devono chiudere”, a evocare il gesto di conservarli nascosti per le feste o la credenza che fossero “i dentini di Gesù Bambino”.
Non mancano anche dolci come le carteddate, preparati in alcune case della provincia, e biscotti speziati che accompagnano un caffè o un bicchiere di vino dolce della zona.
Fiera dell’Epifania 2026 e gli ultimi eventi del Natale tarantino
Il calendario natalizio di Taranto si chiude con la Fiera dell’Epifania, appuntamento fisso che ogni anno richiama cittadini e visitatori nelle vie centrali. Per il 2026 l’evento è previsto dal 4 al 6 gennaio, confermando la formula già sperimentata con successo nelle passate edizioni.
La fiera si svolge tra via Mignogna e Piazza Maria Immacolata, dove vengono allestiti circa ventotto stand dedicati a dolciumi, giocattoli, articoli per bambini e prodotti tipici. È l’ultimo grande momento di incontro del periodo natalizio, pensato per chiudere le feste in un clima sereno e familiare. Durante la manifestazione, l’area del Borgo si riempie di luci, musica e animazioni per i più piccoli, con spettacoli itineranti e la presenza della tradizionale Befana che distribuisce dolcetti e piccoli doni.
In contemporanea con la fiera, restano attivi fino all’Epifania anche alcuni spazi del Villaggio di Natale, compresa la pista di ghiaccio e gli stand gastronomici che propongono prodotti salentini e pugliesi. Le ultime giornate delle feste diventano così un’occasione per unire lo shopping, l’intrattenimento e la degustazione dei sapori locali.
La chiusura del periodo natalizio avviene con gli eventi dedicati all’arrivo dei Re Magi e con piccoli concerti nelle chiese del centro storico. Dopo il 6 gennaio, le luminarie vengono progressivamente spente e Taranto saluta il Natale con la stessa musica con cui lo aveva accolto: le pastorali di Santa Cecilia, che tornano simbolicamente a chiudere un ciclo di festa fatto di suoni, profumi e tradizione.
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