Nascosto tra le colline che segnano il confine tra Puglia e Molise, il Lago di Occhito è uno di quei luoghi che sorprende per la sua vastità e la sua quiete. È uno dei bacini artificiali più grandi d’Europa, ma pochi al di fuori della zona ne conoscono il fascino. Circondato da una natura poco antropizzata, rappresenta una meta perfetta per gli amanti della pesca sportiva, del birdwatching, delle passeggiate panoramiche e del turismo lento.
Siamo in una zona dove il tempo scorre piano, tra strade di campagna, boschi e panorami che si specchiano sull’acqua. Tra i laghi della Puglia, il Lago di Occhito segna il confine tra la nostra regione ed il Molise.
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La storia del Lago di Occhito
Il Lago di Occhito non è un lago naturale, ma un’opera imponente dell’ingegneria idraulica italiana. Fu realizzato negli anni ’50 e inaugurato nel 1966 come bacino artificiale con lo scopo principale di regolare il corso del fiume Fortore, riducendo il rischio di alluvioni e garantendo un’importante riserva d’acqua per l’irrigazione agricola.
Con una superficie di oltre 12 chilometri quadrati è tra i più estesi d’Europa tra quelli di origine artificiale, e si estende lungo il confine tra la provincia di Foggia (in Puglia) e quella di Campobasso (in Molise). La diga di Occhito, lunga quasi 3 chilometri, è stata costruita in terra battuta e ancora oggi rappresenta un esempio significativo di infrastruttura rispettosa dell’ambiente.
La creazione del lago ha trasformato completamente l’ecosistema locale. Dove prima c’erano solo colline brulle e campi, oggi si trova un’ampia zona umida, ricca di biodiversità e rifugio per numerose specie di uccelli migratori, pesci e piccoli mammiferi.
Geografia del Lago di Occhito: profondità, volume, immissari
La sua superficie copre approssimativamente 13 km², rendendolo uno dei laghi artificiali più estesi d’Italia. La capacità massima di invaso del lago è di circa 250 milioni di metri cubi di acqua, sebbene alcune fonti riportino una capacità di 210 milioni di metri cubi. Questa discrepanza può essere attribuita a variazioni stagionali, sedimentazione o aggiornamenti infrastrutturali.
Il lago è alimentato principalmente dal fiume Fortore, sul quale è stata costruita la diga che ha dato origine all’invaso. Altri affluenti significativi includono il torrente Cigno e il torrente Tappino, che contribuiscono al bilancio idrico del bacino.
L’area del bacino imbrifero sotteso dalla diga è di circa 1.012 km², indicando l’estensione del territorio da cui le acque vengono raccolte per alimentare il lago.
Pesca al Lago di Occhito: specie presenti e regolamenti
Il Lago di Occhito è da anni una delle mete preferite per la pesca sportiva nel sud Italia, grazie alla sua estensione, alla qualità delle acque e alla presenza di numerose specie ittiche. Le sue rive, accessibili in diversi punti, permettono di pescare sia da terra che con l’ausilio di piccole imbarcazioni autorizzate.
Le specie più comuni che popolano il lago includono: carpa (Cyprinus carpio), luccio (Esox lucius), black bass (Micropterus salmoides), tinca, persico reale, scardola, e in alcuni tratti l’anguilla e il pesce gatto.
Regolamenti e permessi
Per pescare nel Lago di Occhito è necessario possedere la licenza di pesca di tipo B per le acque interne. Inoltre, il lago è una zona no-kill (Catch & Release), pertanto è obbligatorio rilasciare sempre il pesce pescato.
È fondamentale rispettare le normative vigenti, che possono variare tra le due regioni confinanti. Si consiglia di consultare i regolamenti specifici delle Regioni Puglia e Molise prima di intraprendere l’attività di pesca.
La primavera e l’autunno sono stagioni particolarmente favorevoli, grazie alle temperature miti e all’attività intensa dei pesci.
Cosa fare al Lago di Occhito
Anche per chi non è appassionato di pesca, il Lago di Occhito offre numerose possibilità per trascorrere una giornata o un intero weekend. Vediamo tutto quello che puoi fare al Lago di Occhito.
Esplorare i borghi vicini: Carlantino e Gambatesa
Nei pressi del Lago di Occhito si trovano diversi comuni che meritano una visita. Sul versante pugliese, il Comune di Carlantino offre una vista panoramica sul lago e rappresenta un punto di partenza ideale per escursioni nella zona. Sul lato molisano, Gambatesa è noto per il suo Castello di Capua, una storica fortezza che domina il paesaggio circostante.
Aree picnic attrezzate
Per chi desidera trascorrere una giornata all’aria aperta, sono disponibili diverse aree picnic lungo le sponde del Lago di Occhito.
Queste zone, immerse nel verde, sono dotate di tavoli e panche, ideali per pranzi all’aperto in famiglia o con amici. La tranquillità del luogo, unita alla bellezza del paesaggio lacustre, rende l’esperienza particolarmente rilassante.
Presso la Diga di Occhito, nel territorio di Carlantino (FG), si trova il Centro Visite Alcedo. Questa struttura comprende un centro informazioni, un sentiero naturalistico illustrato e un’area giochi per bambini. L’area picnic è immersa nel verde.
Sentiero Panoramico del Lago di Occhito
Questo percorso ad anello permette di costeggiare il lago, offrendo viste mozzafiato sulle acque e sulle colline circostanti.
- Lunghezza: Variabile a seconda del punto di partenza e delle deviazioni scelte.
- Difficoltà: Media; adatto a escursionisti con una buona preparazione fisica.
- Punto di Partenza: Generalmente dal Centro Visite Alcedo presso la diga di Occhito, nel territorio di Carlantino (FG).
Questo sentiero è stato recentemente protagonista di un’iniziativa che ha visto la partecipazione di circa 250 escursionisti, sottolineando l’interesse crescente verso quest’area naturalistica.
Trekking dei Laghi Molisani
Per coloro che desiderano un’esperienza più estesa, il trekking dei Laghi Molisani collega il Lago di Occhito al Lago di Guardialfiera.
- Durata: Più giorni, con tappe giornaliere di circa 5-6 ore di cammino.
- Difficoltà: Media; richiede una buona resistenza fisica e abitudine a camminare per lunghe distanze.
- Punti di Interesse: Borghi di Gambatesa, Ripabottoni, il Castello di Capua e il Convento di San Nazario
Come arrivare al Lago di Occhito
Il Lago di Occhito si trova tra Puglia e Molise, facilmente raggiungibile in auto dai due versanti. Il punto di accesso principale è dal lato pugliese, partendo da Carlantino (FG).
Da Foggia: circa 1 ora in auto lungo la SS17 e poi SP109.
Da Campobasso: circa 1 ora, seguendo la SS645 fino a Gambatesa.
Da Bari: circa 2 ore tramite A14 e SS17.
Da Napoli: circa 2 ore e 30 minuti via A1 e SS17.
Da Termoli (costa adriatica): circa 1 ora e 15 minuti, direzione Santa Croce di Magliano.
In treno o autobus
Non esistono stazioni ferroviarie nei pressi del lago. Le stazioni più vicine si trovano a Lucera o Campobasso, ma da lì è necessario proseguire in auto o con mezzi privati. Alcuni servizi di navetta stagionali o escursioni guidate sono disponibili in occasione di eventi o su prenotazione, ma non sono regolari.
Parcheggi e accessibilità
Sono presenti piazzole di sosta libere vicino ai principali punti di accesso (in particolare lato Carlantino e presso il Centro Visite). Le strade sono in buone condizioni, ma si consiglia prudenza nei tratti più interni, spesso sterrati o poco segnalati.




