Il Corteo storico di San Giovanni a Putignano è uno degli eventi più attesi dell’estate. Si svolge ogni anno nel centro storico della cittadina e rievoca un momento chiave della sua storia: la restituzione di Putignano al balì di Santo Stefano nel 1358. L’edizione 2025 è in programma per il 22 e 23 giugno.
Durante queste due giornate, Putignano si trasforma in un villaggio medievale. Il corteo, le rappresentazioni storiche e gli spettacoli coinvolgono decine di figuranti e attirano visitatori da tutta la regione.
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La storia del Corteo storico di San Giovanni
Il Corteo storico di San Giovanni nasce per ricordare un fatto documentato nel 1358, quando il conte Gualtieri VI di Brienne restituì Putignano al balì di Santo Stefano, frà Guerino da Castelnuovo. In quell’epoca la città era passata sotto il controllo del feudo di Conversano, ma l’Ordine Gerosolimitano, cui Putignano apparteneva, ne rivendicò i diritti. La vicenda si concluse con la restituzione ufficiale, che viene oggi rappresentata in forma scenica durante il corteo.
Il significato del corteo è storico ma anche identitario. Per la comunità è un’occasione per riscoprire le proprie radici, valorizzare il patrimonio culturale e rafforzare il legame con la propria storia. Il corteo rievoca non solo un evento politico, ma anche la vita quotidiana e militare del Trecento, attraverso abiti, musiche, danze e scene teatrali.
Il programma del Corteo storico a Putignano nel 2025
L’edizione 2025 del Corteo storico di San Giovanni si svolgerà nelle giornate di sabato 22 e domenica 23 giugno. Il centro di Putignano sarà animato da un fitto calendario di rievocazioni, spettacoli e attività medievali, pensate per coinvolgere sia adulti che bambini.
Sabato 22 giugno
- Apertura dell’accampamento medievale con mostre di falchi, giochi storici e laboratori didattici.
- Nel pomeriggio, attività per bambini e adulti, tra cui tiro con l’arco e spettacoli di falconeria.
- In serata, rappresentazione dell’Assalto alla Torre, rievocando l’attacco degli ungheresi nel 1348.
Domenica 23 giugno
- Alle 20:30, partenza del corteo storico da Porta Barsento, con la partecipazione di delegazioni da Gravina in Puglia, Casamassima, Conversano, Carovigno e Mesagne.
- Il corteo attraverserà le principali strade della città e terminerà in Piazza Plebiscito, dove si svolgerà la scena della restituzione di Putignano al balì di Santo Stefano.
- Dalle 22:00, ripetizione delle scene storiche e spettacoli di danza, musica e falconeria.
Il Corteo storico di San Giovanni si divide in due momenti principali: una scena di battaglia e il corteo in costume per le vie di Putignano.
La prima scena si svolge il sabato sera. Circa 30 figuranti mettono in scena una battaglia tra le truppe ungheresi e bitontine contro l’esercito di Casamassima. Dopo uno scontro diretto, gli ungheresi vincono ed entrano nella torre. Alla fine, arriva una delegazione di Putignano che offre doni e un riscatto per evitare l’attacco alla propria città.
Il giorno dopo, la domenica, si tiene il corteo storico. Parte da Porta Barsento, percorre un tratto fuori le mura e arriva in Piazza del Plebiscito. Dura circa un’ora e coinvolge 120 figuranti in abiti medievali.
Nel corteo compaiono figure importanti dell’epoca: il Balì, che aveva poteri religiosi e civili, il Governatore suo rappresentante a Putignano, i cavalieri, le guardie, i monaci dell’Ordine di Rodi, i notabili locali, il popolo, e anche il tipico “gobbo” medievale.
Alla fine del corteo, in Piazza del Plebiscito, va in scena un altro momento simbolico: il Capitano della Torre consegna le chiavi della città al Balì, ma lui le rifiuta per dichiarare la libertà di Putignano. Subito dopo iniziano i festeggiamenti, con danze, giocolieri e falconieri.
Mercatino medievale e attività collaterali
Durante le due giornate del corteo, il centro storico di Putignano ospiterà un mercatino medievale. Le strade saranno popolate da artigiani, mercanti, giullari e figuranti in abiti d’epoca. I visitatori potranno scoprire antichi mestieri, assistere a dimostrazioni pratiche e acquistare prodotti tipici locali.
Tra le attività collaterali ci saranno laboratori per bambini, tornei di tiro con l’arco, giochi storici e spazi dedicati alla gastronomia medievale, dove sarà possibile assaggiare piatti ispirati alla cucina del Trecento. L’obiettivo è offrire un’esperienza immersiva che unisce divertimento, educazione e valorizzazione delle tradizioni.




